Noxagt – The Iron Point

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In Norvegia fa freddo. In Norvegia la gente trolleggia in mezzo ai boschi. Partendo da queste due supposizioni ogni gruppo che abbia nell’organico una batteria e un basso che superano i 100 bpm è da considerare una sorta di divagazione estrema sul concetto di musica (black metal anyone?). I Noxagt non fanno nessuna eccezione, tantomeno se nell’organico c’è anche una viola, stuprata forse più di una chitarra lasciata cadere addosso ad un amplificatore valvolare. Col marchio Load poi è impossibile sbagliarsi, poiché avrete tra le mani la descrizione perfetta di cosa possa essere ‘The Iron Point’: sezione ritmica lanciata a mille (milledieci nei richiami black metal di “A blast from the past”) a scontrasi con una viola acidissima a mò di collante del tutto, praticamente una colata lavica che si fa strada tra sassi e dune e buche prima di finire in quei famosi boschi dove i troll fanno festa. E da qui una marziale ed epica visione di alberi in fiamme, col tono da cartolina da viaggio tipo “BACK IN NORWAY!” (“Regions of may”). Niente da strapparsi i capelli, ma quando il basso prende a spallate batteria e viola (“Blood Thing”) è impossibile non farsi sfuggire un ghigno malefico sul viso.