Talibam! – Talibam!

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Cd-r strano quello dei Talibam: sofferente di una staticità compositiva che urla “ma non senti che da venti minuti stiamo usando le stesse identiche dinamiche?!”, pur non aggiungendo nulla al discorso free rock in sé (e ora dai: “eeeehhhh, ma quando c’erano i Royal Trux era tutta altra cooooosaaaaa..”) e pur facendoci notare che Kevin Shea – ex Storm & Stress – suona le stesse identiche cose da anni in gruppi diversi, non si può fare a meno di mandarlo in loop giornate intere. Tre composizioni libere per sax&feedback, synth e batteria che rielaborano in maniera assolutamente perfetta e spastica gli standard del rock moderno, a partire dallo scavafosse-rock dei Franz Ferdinand alla muscolarità dei Lightning Bolt fino alle lacerazioni grottesce del doom. Kevin Shea, un circense assassino alla batteria, da solo regge il 95% del disco, accelerando in maniera caotica spunti punk-funk e math (“untitled 1”), hardcore (“untitled 2”) e derivazioni propriamente free jazz imbastardite dalla lezione dei Borbetomagus e Ayler (citati abbondantemente nelle reiterazioni di sax e nei girotondi di tastiera nella “untitled 3”). Spunti talmente vari e ampi da considerare ‘Talibam!’, pur nei suoi difetti, un gruppo da tenere sott’occhio per il futuro.