Disco Drive – Very Ep

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Ritornano i torinesi Disco Drive con questo Ep. Tante cose sono successe dopo quel ‘What’s wrong with you, people?’: concerti in Italia e all’estero, complimenti un po’ dovunque, gente che balla e si diverte sempre quando loro salgono sul palco, recensioni positive. Ma anche il furto della strumentazione e l’abbandono di Andrea Pomini. Ora sono ancora qui, con Matteo (bravissimo) al basso e alla voce, con un lavoro non totalmente esaltante, ma al cui interno si possono trovare quei picchi che riescono ad intrigare e divertire come al solito. Rimane il rammarico: forse sarebbe stato meglio avere tra le mani un disco vero e proprio, curato meglio in alcune parti e più completo.
Sei pezzi in poco meno di 20 minuti. Si inizia con un breve intro rumorista per poi andare alla grande con “Factory of minds”: le loro scaramucce punk, la chitarra funk e un doppio cantato che trasuda di melodia fino a divenire ipnotico nel finale. Ottimo davvero. Sullo stesso elevato livello anche “My party”, grandissima canzone perfetta da ballare. Un po’ meno d’impatto “Back and forth”, una sorta di lunga (5 minuti e mezzo) sperimentazione percussiva a più voci, e “Dot dash dew”, a tratti insipida ma che cerca di traghettare la band verso nuove forme di songwriting, per poi sorprendere sempre con quelle scariche di doppia batteria quando confluisce nella conclusiva (e strumentale) “Comes as no surprises”.
L’invito finale rimane lo stesso: ascoltate questo Ep, ma soprattutto andate a sentirli dal vivo.