Manyfingers – Our Worn Shadows

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Manyfingers mi aveva già conquistato quando qualche mese fa l’avevo sentito suonare insieme a quel genio di Matt Elliott, e proprio all’ombra di quel discone che è ‘Drinking songs’ sembra nascere questo ‘Our worn shadows’.
Quest’album è semplicemente splendido in tutte le sue otto tracce, costruite su una incredibile capacità nell’usare i loop che vanno a fondersi in perfette strutture elettroniche che riempiono senza difficoltà le orecchie dell’ascoltatore e lo conquistano riuscendo a mantenere sempre una perfetta identità nel suono, Manyfingers riesce così a non stufare mai l’ascoltatore pur sfruttando laptop e strutture minimali.
“For measured shores” è splendida nella sua freschezza e vitalità basata su un dolce arpeggio di chitarra; il violoncello di “3 forms” va a delineare con gli innesti di pianoforte un paesaggio spettrale ma rassicurante, che diventa un vero e proprio gioiello nella parte finale; “No opera” è struggente e sembra uscita dalle pagine migliori di ‘Drinking songs’.
Un disco emozionante, potentissimo nella sua quiete, la prova di un artista con pochi eguali che non aspetta altro se non di venire ascoltata.