K.C. Milian – K.C. Milian

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Sarà banale ma ascoltando il disco degli ormai scomparsi K.C. Milian non posso che chiedermi quante altre splendide cose sarebbero riusciti a proporci questi ragazzi genovesi. La loro musica praticamente tutta strumentale prende il post-rock senza però arrotondarne i bordi, dando così all’ascoltatore parecchi spigoli da scontrare, spigoli che però per la loro novità in un genere fin troppe volte ben elaborato danno un inspiegabile piacere nel venire colpiti con le tibie. Partendo da costruzioni melodiche impreziosite dai fiati i K.C. Milian arrivano a momenti meno rilassati, con sporadiche urla in sottofondo che si sentono a malapena. Con un’abile schizofrenia musicale i cambiamenti di ritmo riescono a essere sempre perfetti nella canzone, quasi impercettibili. Parlare di canzoni migliori poi è inutile; tutte le 5 tracce vanno a comporre un discorso unico, splendido da ascoltare come un flusso continuo. Un disco veramente bello, ottimo ricordo di una band che avrebbe potuto dare ottime cose alla musica italiana, di cui mi auguro prima o poi un ritorno sulle scene, e intanto mi godo questo esempio delle loro incredibili capacità.