Edera – And Mouth Disappears

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Il panorama progressivo italiano è realmente enorme. Ed enorme è la sua qualità. Un esempio tra i più eclatanti sono senz’altro gli Edera, nella scorsa stagione autori di un album splendido dal titolo ‘And mouth disappears’. Edita da Ma.Ra.Cash., l’opera in questione si snoda attorno ad una lunga suite suddivisa in 19 movimenti, corrispondenti alle tracce presenti su cd, relativamente brevi. La struttura altamente sinfonica ed in generale una diffusa atmosfera di intensa solennità, sono l’ideale sfondo per le grandi doti vocali di Valerio Valentini. Il suo stile a tratti teatrale ricorda spesso quello di illustri colleghi come Christian Descamps degli Ange e David Surkamp dei Pavlov’s Dog, sebbene dimostri grande personalità in ogni suo intervento. Questo senza togliere meriti al resto dei musicisti, protagonisti di una prova superlativa che evidenzia professionalità in esecuzione ed un gusto per la stesura delle proprie partiture comune solo ai grandi nomi. Stilisticamente siamo sul confine tra un prog sinfonico molto drammatico e qualcosa di più sbilanciato verso il metal prog alla maniera di Fates Warning e Queensryche. Di queste due bands gli Edera ricalcano senz’altro il gusto per certe trame complesse ed intricate – si ascoltino gli scambi piano/synth / chitarra elettrica di “Cut” – sebbene il gruppo a conti fatti ami sempre ripiegare in territori più propriamente sinfonici, senza rinunciare a qualche colpo di scena, come ad esempio per i cori in pieno stile Queen sul finale di “Saturate the air you breathe”.
Concludendo una grande prova di maturità, un disco di altissimo livello, suonato perfettamente da musicisti preparati, che farà la felicità sia di chi cerca il virtuosismo, sia di chi cerca il bel suono e anche di chi semplicemente è in attesa di un’opera in grado di dare tante emozioni. Un futuro classico.