120 Days – 120 Days

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Tangerine Dream periodo “universo der pizzicarolo Mario”, ovvero di quando la Kosmike Music arrivò anche nelle nostre lande desolate a tempo dei lavori di fine Settanta dei Tangerine Dream che ormai si erano calati così tanto nel termine di musica cosmica da parafrasare in tutto e per tutto la definizione stessa, stendendo tappeti lucenti di sintetizzatori e melodie da viaggio interstellare discreto e abbastanza borghese. Qui è quasi lo stesso, tanto che i 120 Days stessi ci fanno notare che stanno effettivamente facendo QUEL kraut, sbattendocelo in faccia tra i titoli dei pezzi e nei credits del lavoro (perché loro usano tre sintetizzatori!), ma mischiando il tutto con echi psichedelici/da ballo che non possono non ricordare l’allegro scazzo di Planet Funk e una buona dose di basso proto wave (M83 ad un passo dietro l’angolo) che fa sempre bene. Stancanti, se pure pensiamo che il dissotterramento popolare del punk funk è probabilmente morto – o ansimante – e che il nuovo hype da ballo sta pericolosamente prendendo anche queste forme..