Japanther – Skuffed Up My Huffy

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Ennesima release che va ad insaporire ulteriormente la tavola artistica imbandita in quel di Williamsbourgh, NYC. La cosa bella è che, tralasciando la praticamente incessante produzione discografica che da quelle parti sembra non aver pause (neppure a livello qualitativo), il sobborgo della Big Apple riesce ad essere tanto distintivo di riconoscimento a livello di sound quanto in grado di donare linfa creativa eterogenea alle band, capaci quindi di possedere identità peculiari. Il quarto full-lenght dei Japanther è fatto di pezzi da due minuti mediamente, punk a livello concettuale ma esteticamente molto arty, sampling naif farciti da noises e melodie: “Skuffed Up My Huffy” si rivela come un ottimo equilibrio di tutto quello che le orecchie del sottoscritto al momento necessitano.
Niente di rivoluzionario sicuramente, disco perfettamente in linea con quello che il gruppo aveva già fatto in passato, ma provare per credere: la loro bravura è di riuscire a risultare interessanti, sempre.