The Drift – Memory Drawings

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Quello ripreso dai The Drift è un ballo lento ma passionale, una danza elegante e precisa, di quelle che non si imparano in una notte. Il secondo album di questa band americana ribadisce quanto di buono era stato già accennato dal gruppo, riuscendo a dar vita a quella che risulta essere una delle proposte post-rock più interessanti degli ultimi anni.
Quello che emerge subito dal lavoro dei The Drift è la spiccata attitudine jazzistica, i fiati normalmente reclusi a semplici comparse in questo genere musicale diventano protagonisti, autori di un canto tanto languido e malinconico quanto forte ed espressivo, note che ammaliano sin da un primo tocco l’ascoltatore. Chitarra basso batteria e tastiera non sono da meno con la loro capacità di costruire melodie irresistibili, ritmi sempre dinamici e sorprendenti, variazioni impeccabili che rendono ‘Memory Drawings’ un album unico e trascinante in tutti i suoi momenti.
Difficile trovare in giro costruzioni strumentali di tale fattura, musica suonata a cuore aperto capace di emozionare l’ascoltatore con classe, carisma e sensibilità. I The Drift vanno ad ergersi nel panorama post-rock odierno come possibili futuri vati del genere, autori di canzoni sensazionali nella loro educata profondità; veramente in pochi sanno giocare con luci ed ombre con tale perizia dando forma a un disco che merita assolutamente di venire ascoltato.