Jonny Greenwood – Norwegian Wood O.S.T.

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8 Marzo 2011 Nonesuch myspace.com/johnnygreenwood

Mata ai ni kurukarane

Norwegian Wood (ノルウェイの森 – Noruwei no mori – Bosco norvegese) è un personale e introspettivo romanzo del 1987, che nasce dalla raffinata penna di  Haruki Murakami. Edito da Feltrinelli, il libro è stato pubblicato in Italia nel 1993, con il titolo di Tokyo Blues, e nel 2006 la Einaudi ne ha curato una nuova edizione. Il romanzo, ambientato nella Tokyo di fine anni Sessanta, con i suoi disordini universitari da sfondo, narra di sentimenti, solitudine, depressione, amore, amicizia. Racconta del difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta, dei conflitti che scaturiscono dal vivere, della lotta tra Eros e Thanatos e della ricerca di un equilibrio interiore, inserito nel sincronismo vita-morte.

Norwegian Wood è anche un film girato integralmente in HD, in concorso alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2010 e di prossima uscita nelle sale italiane, che ha come canovaccio il romanzo stesso. La regia è di Anh Hung Tran; gli interpreti sono Ken’ichi Matsuyama (Naoko), Rinko Kikuchi (Toru Watanabe), Kengo Kora, Tetsuji Tamayama e Kiko Mizuhara; il direttore della fotografia è Lee Ping Bin (In The Mood For Love e   Flowers of Shanghai).

Norwegian Wood è soprattutto una mirabile colonna sonora realizzata da Jonny Greenwood, appropriata scenografia che fa da contorno alle passioni più intime dei personaggi del film. In passato, Jonny Greenwood, primo chitarrista dei Radiohead, aveva già composto musiche per il cinema, come le melodie dal sapore elegantemente cinematografico del film There will be blood (Il Petroliere – 2007) di Paul Thomas Anderson e le armonie sperimentali del documentario, diretto da Simon Pummel, Bodysong (2003). Con l’ausilio della BBC Concert Orchestra, diretta da Robert Ziegler, e dell’Emperor Quartet, Greenwood attraversa la pellicola e la impreziosisce con musiche strumentali altamente forbite e raffinate. Sinfonie diafane ed eteree rimangono sospese tra archi e ottoni, percorrendo attimi di tensione e istanti di quiete. È una danza idilliaca, elegiaca e seducente, che ammalia per la sua ricercatezza sonora. Il classicismo compositivo pervade i contrasti acustici, creando un’impeccabile tensione emozionale, in balia di leggiadria e turbamento. Non mancano le meditazioni chitarristiche (時の洗礼を受けていないものを読むな,  いい子だから黙ってて) e tre insolite incursioni krautrock, affidate a brani dei CAN (Mary, Mary, So Contrary; Bring Me Coffee Or Tea; Don’t Turn The Light On, Leave Me Alone).

La colonna sonora di Norwegian Wood presenta delle composizioni pregne di magia sonora dolce e struggente, in grado di restituire quelle percezioni legate al senso di perdita, al dolore, al rimpianto, ma al contempo cariche di speranza, tipiche della perpetua scoperta individuale e interiore.