Bohren & Der Club Of Gore – Beileid

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Luglio 2011 PIAS Bohrenundderclubofgore.de

Nati in Germania nel 1992, i Bohren & Der Club Of Gore sono una band incline alle atmosfere fumose e cupe. Prendendo il via dal minimalismo tenue di certa musica d’ambiente modulata da intrecci di basso e chitarra (Gore Motel – 1994), il gruppo ha poi spostato il proprio baricentro compositivo, a partire da Sunset Mission (2000) e Black Earth (2004), verso un crossover ambient/jazz pregno di sfumature dark, arricchendo il tappeto sonoro con l’inserimento del saxofono. Ed è proprio il sax suonato da Christoph Clöser a divenire uno dei tangibili marchi di fabbrica dei Bohren & Der Club Of Gore e ad accompagnare il lento incedere delle ritmiche proposte dalla band.

Beiled è la settima creazione, sfuggente ed eterea, dell’etere “Doom/Jazz” perpetrato dai Bohren & Der Club Of Gore. L’album è una miscela suggestiva di sonorità, ben sorretta dall’avanzare quieto delle melodie e all’interno del quale convivono trame oscure ed ingenti e calibrate dilatazioni ritmiche. Batteria, basso, sax tenore e baritono fluttuano mescolandosi a sintetizzatori,vocoder organo e vibrafono, restituendo una dimensione musicale avvolgente, soffice e caliginosa al contempo. Tre brani per 35 minuti di musica che scorrono tra sonorità rarefatte e fluide (Zombies Never Die (Blues)). Bella la cover dei Warlock, Catch My Heart, che si avvale della corposa e ammaliante presenza vocale di Mike Patton, mentre la chiusura dell’album è affidata alle “funeree” risonanze acustiche di Beileid.

Beiled è musica sognante e decadente, una soundtrack noir, un “vespro” tetro,  in grado di restituire un interessante immaginario notturno immersi nell’oscurità del crepuscolo.