Spain – Sargent Place

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Immagini in bianco e nero, storie sussurrate avvolte da soffuse luci sonore, carezze di fumo e delicate nebbie melodiche

Questo è il tratto distintivo che caratterizza l’ormai lunga carriera degli Spain e che scorre sommesso e lieve nell’ultimo Sargent Place, pubblicato a due anni di distanza da The Soul Of Spain (2012) e dopo la session live radiofonica: The Morning Becomes Eclectic Session (2013).

L’album, prodotto da Gus Seyffert (The Black Keys, Beck, Norah Jones) e mixato da Darell Thorp (RadioheadAtoms For PeacePaul McCartney), prende il nome dallo studio di Seyffert a Echo Park dove è stato registrato. Il lavoro, procede lungo la direzione di un suono elegante e morbido che volge sempre lo sguardo alla cura minuziosa del dettaglio, all’equilibrio essenziale e mai invasivo delle componenti strumentali; mentre la voce calda di Josh Haden permea gli spazi sonori su dominanti linee di basso.

Tra organo Hammond, chitarre dolenti e contrasti folk-blues (From The Dust), spiccano le collaborazioni con Charlie Haden in “You And I” (padre di Josh e noto contrabbassista jazz) e con la violinista Petra Haden in “The Fighter” (sorella di Josh). Si delinea così una nuova direzione a livello di songwriting e di arrangiamenti che, mescolandosi allo “slowcore notturno”, apre verso ritmiche dal carattere decisamente più ruvido e vivace (Sunday Morning).

Un disco dall’anima classica, raffinato e pulito, che conserva la traccia cauta e distintiva, regolare e quieta dello stile targato Spain. Accordi trasversali e ritmiche spirituali che lavorano sui silenzi.

[schema type=”review” name=”Spain – Sargent Place” author=”Ida Stamile” user_review=”4″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]