Virtual Forest – Unconscious Cognition Is The Processing Of Perception

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:
8 Gennaio 2015 yerevantapes facebook

Nella “foresta virtuale” di Marco Bernacchia, “Unconscious Cognition is the Processing of Perception” è il rito di iniziazione più importante. Esce l’8 gennaio per Yerevan Tapes – patrona, custode e profeta della italian occult psychedelia Ndr – ed è la ricerca della visione, o come la chiamano i nativi americani, Hanbleceya. La visione che spieghi, motivi ed ispiri la vita futura di un giovane uomo. In questo caso, la visione che spieghi, motivi ed ispiri Above The Tree, il progetto madre di Bernacchia.

Come nella cerimonia Lakota, il visionario – che sia l’iniziando o il musicista – si accinge a realizzare il suo rito solitario: River To Back Side è il lento sottofondo che lo accompagna. Atmosfera onirica, fumosa e tribale, lungo dormiveglia in cui si compie il cammino di introspezione della coscienza verso il riconoscimento di se stessa. Spiritual Communications – la side B – è il mal di testa dopo un sonno inquieto: la nebbiolina che confonde la mente, humus che nutre le larve dei primi pensieri che sembrano voler affiorare, figli primigeni dell’autocoscienza. Erranti, ricercano un segnale che non tarda ad arrivare sottoforma di voce guida: un salmodiante benevolo che li chiama a seguirlo nel viaggio definitivo, verso il fine ultimo del pellegrinaggio visionario. In questo contesto, un ritorno alla musica usufruendo di nuove percezioni ed espansa consapevolezza.
[schema type=”review” name=”Virtual Forest – Unconscious Cognition Is The Processing Of Perception” author=”Stella De Minicis” user_review=”4″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]