Nicolas Jaar pubblica “Pomegranates” in free download

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“Ciao

Ho iniziato a comporre la maggior parte della musica che si trova in Pomegranates prima di aver visto il film o di aver saputo della sua esistenza.

La prima canzone, per esempio, è stata composta in una delle prime notti d’autunno del 2014. Ero appena tornato da un tour di un anno con i Darkside ed ero molto felice di essere di nuovo a casa. Stavo facendo musica nel mio salotto quando uno scarafaggio ha iniziato a ballare sopra dei cavi sul pavimento. Invece di ucciderlo ho deciso di realizzare della musica per lui. Ho chiamato il brano Garden of Eden perché ho iniziato a vedere quella piccola creatura come un mio amico ed aiutante, e il mio studio come un giardino (con tutti i cavi!).

Il brano successivo era originariamente destinato ad uno show televisivo, per cui mi avevano chiesto di realizzare la sigla. Quando mi sono reso conto che il programma non era ciò per cui avevo firmato, ho deciso di mollare e ciò mi ha lasciato con ore di musica inedita. Ho utilizzato solo una dozzina di minuti in Pomegranates, non sono sicuro di come userò il resto!

Survival doveva inizialmente essere il lato-B di Ghetto, una canzone che ho prodotto per Dj Slugo in cui lui parla di com’è crescere a Chicago.

Shame è un beat che ho realizzato per un rapper e che poi è stato rifiutato.

Alla fine del 2014 ho vissuto con i miei genitori per sei mesi, mentre aspettavo di traslocare. Non avevo uno studio, solo un piano, qualche microfono e delle cuffie. È in quel momento che ho scritto Muse.

Volver è una versione corale di un brano inedito intitolato Revolver, che ho scritto nel 2011 e che spero uscirà quest’anno. In ogni caso, potrei andare avanti all’infinito.

All’inizio del 2015 il mio amico Milo ha sentito alcune di queste canzoni e mi ha parlato del film. L’ho guardato e sono rimasto senza parole. Sembrava che l’estetica del film si abbinasse perfettamente alle strane tematiche che mi hanno ossessionato durante gli ultimi due anni. Ero curioso di vedere come avrebbero suonato le mie canzoni sincronizzate con le immagini, il che si è trasformato in un lavoro di due giorni in cui ho realizzato la colonna sonora dell’intero film, creando uno strano collage della musica ambient che avevo composto negli ultimi due anni.

Il film mi ha dato una struttura da seguire e tematiche a cui agganciarmi. Ha dato chiarezza a questa musica che è nata principalmente dal e attraverso il caos. Mi ha anche dato le palle per pubblicarla. Avevo intenzione di fare qualche proiezione, ma il ragazzo che possiede i diritti del film vuole che circoli solo la versione originale della pellicola.

Non posso fargliene una colpa, sono sicuro che Parajanov non vorrebbe che qualche tizio a New York pisciasse sul suo capolavoro per poi chiamarla colonna sonora!

L’ho ascoltata un paio di volte senza guardare il film e credo che stia in piedi anche da sola. O almeno spero che possa!

Stavo ancora vivendo nella mia casa d’infanzia quando ho finito Pomegranates. L’1 marzo sono arrivato nella mia nuova casa ed era completamente vuota, eccetto una pianta. Il proprietario era lì per accogliermi e mi ha chiesto se volevo tenerla, perché lui non sapeva dove metterla o a chi darla. Ho accettato e me ne sono preso cura.

Prima che se ne andasse gli ho chiesto che tipo di pianta fosse. Mi ha detto che si trattava di una pianta di melograno (pomegranate). Non aveva idea che avessi appena fatto uscire quel disco!

Quindi eccolo, adesso è vostro!

Nico

P.S. guardate la foto della pianta!”

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Attraverso questo post Nicolas Jaar ha annunciato la condivisione gratuita del suo disco Pomegranates. Potete scaricare l’album a questo link.