Kangding Ray – Cory Arcane

Acquista: Voto: (da 1 a 5)

Cory Arcane è una dichiarazione di intenti sotto forma di disco. Intenti musicali, prima di tutto. Ma anche politici, concettuali. David Letellier racconta il cambiamento di un’epoca attraverso la storia di Cory – eroina dell’era digitale, protagonista attiva di un universo urbano distopico, ma non troppo dissimile da quello reale.

“Cory Arcane is very much me if I was someone else”

È un Kangding Ray più spontaneo, nel suo quinto disco per Raster-Noton. La produzione è minima, l’atmosfera che ne deriva è più istintiva: i bpm rallentano, ma l’elettricità non si esaurisce. Esplora percorsi differenti, un diverso approccio alla musica da club. Più sperimentale, meno propriamente techno rispetto a Solens Arc. Ogni tipo di filtro viene rimosso, ed il messaggio che ne scaturisce è forte: club non significa solo entertainment ma è un vero e proprio spazio di liberazione, di promozione delle controculture –una resistenza urbana.

In un mondo in cui tutto diventa sempre più liquido, è difficile discernere il vero : l’esplorazione del concreto si muove attraverso esperienze forti di alterazione della realtà, siano esse abuso di alcolici o di fuochi d’artificio. Così il personaggio di Cory vaglia i suoi limiti attraverso il rifiuto da parte della società ed il declino personale, per giungere ad un’emancipazione: la liberazione della mente attraverso l’apoteosi dei sensi.

“the sound of the city, mixed with the music on her headphones, would weave complex rhythms and futuristic textures into a beautifully coloured, pixellated surface.”

Guardando la città ed il suo meraviglioso caos, Cory sorride – David sorride – e noi con loro.