Daniele Silvestri @ Vinile (Milano) – Presentazione “Acrobati”

“Ciao ragazzi, tutto bene? E’ molto che aspettate?” Daniele Silvestri entra al Vinile di Milano e saluta così la quarantina di giornalisti e fotografi venuti per la presentazione del suo ultimo lavoro, Acrobati.

Nessun ritardo in realtà, giacca di pelle, sciarpa al collo e l’aria serena di chi sa di aver fatto un buon lavoro.

E infatti, senza perdere tempo in introduzioni superflue, Silvestri accoglie il pubblico nella sua casa, che è la sua musica. E inizia l’ascolto del disco, dieci tracce tra le 18 presenti.

Da subito emerge un suono diretto, una base ritmica ben distinta. Da subito in sala c’è chi batte il piede e chi tiene il tempo muovendo la testa.

L’ascolto dei dieci brani scorre veloce e si alternano ritmi funky, a campionamenti di elettronica, testi quasi recitati e ballad melodiche.

Come sempre nelle canzoni di Daniele Silvestri ha grande peso il testo, come sempre il cantautore gioca con le parole, con le assonanze e figure retoriche. E lo fa con fanciullesca ironia.

Questo disco vede molte collaborazioni musicali (tra cui alcune featuring: Caparezza, Dellera, Diodato, Funky Pushertz, Diego Mancino) ad affiancare la band (The Magical Mistery Band, composta da Daniele Fiaschi alle chitarre, Duilio Galioto alle tastiere, Fabio Rondanini alla batteria e Gabriele Lazzarotti al basso) che ha accompagnato Daniele Silvestri nello studio di Roy Paci, Posada Negro, in cui è avvenuta la prima lavorazione del disco.

Dopo quaranta minuti di ascolto tutti nella sala applaudono e sorridono. Il cantautore romano non si risparmia alle domande, non conosce il dono della sintesi (per sua confessione) ed è un bene così: trasmette entusiasmo per questo lavoro, “Sono 22 anni che faccio dischi ma sono più emozionato che mai”, e impazienza nel poterlo condividere.

La prima cosa che emerge dalle sue parole rispetto a questo lavoro è la libertà creativa con cui l’ha affrontato: riprendendo gli appunti musicali che teneva nel telefonino, chiamando a collaborare musicisti e colleghi e costruendo assieme i pezzi, senza fissarsi su un obiettivo ma stando a vedere cosa ne esce, in un libero processo creativo.

Ed è un equilibrio giocoso questo in cui si è lanciato Daniele Silvestri. Da vero acrobata (come per altro raffigura benissimo la splendida copertina del disco, opera di Paolino de Francesco) si permette di stare al di sopra dei dibattiti e delle polemiche di questo presente, amplia i suoi orizzonti raccontando storie e cercando di portare “altrove” anche i suoi ascoltatori.

Nonostante la sua casa sia a Parigi, a Marrakech, alle Canarie, a Favignana e pure a Roma (come canta nel brano di apertura “La mia casa”) il suo sguardo sulla realtà e sul presente resta lucido e capace di analisi. Pur avendo cercato di evitare di parlare strettamente di attualità, “Ho un’età per cui mi sento meno predisposto e meno in diritto di parlare e di raccontare il presente”, il suo spirito di battaglia si è forse semplicemente evoluto, e quindi ora propone un tipo più fanciullesco di ascolto, che porti via dall’immanente, perché in fondo: “anche il raccontare è politica, magari meno esplicita e forse per questo potenzialmente più forte”.

Il tour, che vedrà la data zero il 27 Febbraio a Foligno e la prima a Genova il 10 Marzo, sarà interamente teatrale, ed anche questo è un nuovo orizzonte per Daniele. Verranno toccate tutte le regioni d’Italia e  le prime quattro date sono già sold out.

Anche per lo spettacolo c’è da aspettarsi qualcosa di nuovo e molto creativo perché, per ammissione dello stessa cantautore, cercherà di entusiasmare il pubblico facendolo tornare bambino, sfruttando l’atmosfera del teatro e giocando come un mago, tra funamboliche acrobazie e trucchi da svelare ma allo stesso tempo coinvolgendo e prevedendo pure che in alcune canzoni sarà difficile per i fan stare seduti in poltrona.
Intanto Acrobati verrà presentato in uno speciale su Skyarte che andrà in onda il 2 Marzo, con le immagini dello studio di registrazione e il racconto di Daniele Silvestri.