P.O.M.A. – Paranoid Room

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Sono italiani, calabresi per la precisione, fanno noise sperimentale ed il loro wall of sound è davvero invidiabile. Sono i P.O.MA., acronimo di “Performance Orale Mistica Astrale” o più semplicemente Paolo Oliva e Massimiliano Alfi. L’undici Aprile 2016 è in arrivo il loro primo Lp “Paranoid Room”, distribuito da “Toten Schwan Records” e anticipato dal singolo “Costanza” che vi abbiamo proposto qualche giorno fa in anteprima.

I riferimenti sono quelli di un certo integralismo artistico underground che, nonostante tutto, in Italia ha origine nel futurismo. Synth e batteria che martellano fino a rompere gli strati più profondi del nostro animo; si mescola musica e rumore, arte e performance alla ricerca di un’espressività che diventa sperimentazione di noi stessi e delle nostre pulsioni.

Il progetto alla base di questo “Paranoid Room” traccia un percorso che si distanzia dal piano puramente musicale, come gran parte delle produzioni noise, puntando ad avere un impatto fisico sul fruitore; l’astrattezza dei rumori assume forma e sostanza soprattutto grazie alla spinta dell’elettronica, ad una produzione fredda e a tracce brevi che non si perdono in dissertazioni metafisiche.

L’album è infatti composto da sei brani più un intro, nessuno dei quali supera i cinque minuti di durata e tutti registrati in presa diretta senza troppe manipolazioni. Le sonorità spaziano dall’industrial al noise più estremo, rievocato da distorsioni e campionamenti vocali – “Adolfo era un noiser” parla da sé – fino a raggiungere certe atmosfere tribali e ancestrali.

Paranoid Room” è un album in cui la musica diventa rumore, spogliandosi di qualsiasi sovrastruttura e vantando riferimenti storico/politici privi di dietrologia; tutto ciò affinché i suoni possano impattare con veemenza nel nostro animo, senza filtri. L’esordio è coraggioso e ben riuscito, coerente con la sottocultura cui s’ispira e in una sola parola: nichilista.