Cymbals Eat Guitars – Pretty Years

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L’intenzione era quella di puntare su un disco più energico, una sorta di presa di posizione quasi dovuta rispetto al più malinconico e doloroso Lose del 2014 – dedicato ad un periodo particolare della loro vita a causa della scomparsa di un loro amico. Lo stesso bassista Matthew Whipple dichiarò tali intenzioni prima dell’uscita del disco:

“Volevamo fare un disco più energico ispirandoci ad artisti come Springsteen, il Bowie degi anni ’70, The Smiths, The Cure e Neil Young, non tanto dal punto di vista del sound, quanto per la capacità di questi artisti e band di essere intrattenitori capaci, e nel contempo di scrivere pezzi strani e oscuri, impensabili all’interno degli standard del panorama rock di oggi”

Intenzione di fatto realizzata dal bassista e da Joseph D’Agostino, frontman e fondatore della band di Staten Island (New York) al quarto lavoro con i “Cymbals Eat Guitars”. Diciamolo subito, “Pretty Years” rappresenta sin dal primo ascolto un disco più maturo rispetto ai precedenti lavori. Piacevole e leggero, l’album lascia il segno puntando su sonorità Indie e Alt-Pop contaminate da citazioni artistiche e musicali – la ragione sociale deriva da una nota descrizione da parte di Lou Reed del sound dei The Velvet Underground.

Un esempio lampante l’abbiamo al passaggio di “Close“, quarta traccia capace di svelare tutto l’imprinting estetico e vocale che D’Agostino manifesta orgogliosamente nei confronti di Robert Smith mediante un’interpretazione struggente, inquieta e nostalgica. Grazie anche alla mano del produttore John Congleton, l’Alt-Pop della band tende spesso verso influenze Eighties di Springsteeniana memoria (“Wish“, “4th of July Philadelphia (SANDY)“), per poi tuffarsi nella Wave emozionale di “Well“.

Nulla di complicato per le orecchie di chiunque, seppur questo non si traduca affatto in un qualcosa di banale anche per i più raffinati. Incastrare, con gusto, il passato con il presente prevede attitudini non indifferenti, oltre ad un’innata capacità di scrittura: abilità contestualmente ed ampiamente evidenziate in Pretty Years dai Cymbals Eat Guitars.

Data:
Album:
Cymbals Eat Guitars - Pretty Years
Voto:
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