Tom DeLonge: il Signore degli Alieni

Tom DeLonge ha sempre avuto la fissa degli extraterrestri. Fin dai tempi (ormai lontani) dei Blink 182. Pensiamo al brano “Aliens Exist” tratto da “Enema of the State” (1999). Ma se vogliamo anche il primo extended play della band “They came to conquer … Uranus”. Nulla di strano fin qui. Spielberg ha forgiato intere generazioni a suon di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”  ed “E.T”, uno può pensare. Lo ha fatto qui in Italia, figuriamoci in California. Ma il caso DeLonge è diverso. Dallo scioglimento dei Blink in poi, passando per i concept-albums del suo progetto Angels & Airwaves, la fissa è diventata qualcosa di più. Forse un’ossessione. Forse addirittura lo scopo di un’intera vita. Scoprire la verità sugli UFO. Lavorare per smascherare gli insabbiamenti. Sperare di arrivare un giorno a una verità che getti nuova luce, letteralmente, sul senso della nostre vite all’interno di quest’universo. Già, questo è oggi Tom DeLonge.

Con la sua casa di produzione To The Stars, DeLonge sta per dare alla luce, in collaborazione con lo scrittore Peter Levenda, “Sekret Machines: Gods”. Un libro inchiesta su quanto sopra elencato, che contiene anche un contributo di Jacques Valee, lo scienziato che ispirò il personaggio di Lacombe in “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, appunto. Perché il governo nasconde la verità? Perché molti accademici fanno finta di niente? Paranoie? Cospirazioni? Forse, quando il 7 Marzo il libro uscirà, riuscirete a farvene un’idea. Ma il franchise non si ferma qui, perché DeLonge ha in cantiere anche la regia di un film sci-fi basato sugli stessi argomenti, dal titolo netflixiano “Strange Things” (o forse “Strange Times”, la cosa non è chiara). C’è poco altro da dire, extraterrestre, portami via!!!