Municipal Waste – Slime And Punishment

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Cresciuti a Richmond in Virginia (America), attivi da almeno quindici anni e con sei album pubblicati, i Municipal Waste non sono assolutamente gli ultimi arrivati. Una band che è stata capace nel tempo di costruirsi uno spazio importante nel cuore di ogni headbanger che si rispetti. ma anche di conquistarsi il rispetto di importanti metal-label come l’inglese Earache e la tedesca Nuclear Blast. Per questi motivi, ma non solo, spiegare la musica degli Municipal Waste è semplice a patto che si faccia chiarezza su qualche punto essenziale.

Benché nell’immaginario collettivo la musica “crossover” nasca esclusivamente come fusione di elementi ‘neri’ (il ritmo del funky e del rap) e ‘bianchi’ (la potenza del metal), potrebbe essere interessante andare a scoprire le origini reali del termine ed il suo significato stretto.

Ovvero: all’inizio degli Ottanta, prima che “Freaky Styley” portasse alla ribalta il nome dei The Red Hot Chili Peppers, esisteva un’interpretazione del concetto radicalmente diversa che vedeva il termine ‘crossover’ riconducibile ad origini assolutamente lontane dalle culture o sub-culture sopra elencate.

La scena musicale americana post-punk e neo-hardcore (dei padri Black Flag e Dead Kennedys) stava svoltando verso altre direzioni: segnatamente verso le regole rigide dell’heavy metal. Le due ‘sponde’ insomma, fino a quel momento chiuse a riccio e prive di qualsiasi spinta comunicativa verso l’esterno, si stavano per scontrare creando qualcosa di inaspettatamente umile, basico, ma eccezionalmente vitale in termini di energia profusa e grinta.

Questo ‘abbraccio irreversibile’ diede vita a due filoni ben precisi. Il primo, di stanza in California – tra San Francisco e Los Angeles – si presentava tanto veloce quanto furente. Parliamo del thrash-metal e dei suoi alfieri, gente come Metallica, Slayer, Anthrax. Il secondo, invece, del thrash-metal ne manifestava la parte più basica – heavy metal + hardcore –, arrivando, in maniera ancora più decisa, al nocciolo della questione: ricordate gente del calibro di Nuclear Assault, Dirty Rotten Imbecilles e Cro-Mags?.

A fare da spartiacque tra il filone madre (thrash) e quello secondario (crossover) c’è stata una combo band leggendaria. Parliamo degli S.O.D (Stormtroopers Of Death), una super-band nata per scherzo da membri di Anthrax, Nuclear Assault e M.O.D. ed inconsapevolmente divenuta punto assoluto di riferimento per le generazioni presenti e future con un solo album: “Speak English Or Die” del 1985 – con tutta probabilità, influenzando pesantemente anche i Municipal Waste.

La band infatti s’ispira senza problemi a quegli anni – la prima metà degli Ottanta –, tempi in cui la classicità epica del riff-o-rama maideniano si fondeva abilmente col ritmo sguaiato dell’hardcore. Pensiamo a quanto dei migliori Suicidal Tendencies troviamo nella breve “Enjoy the night”, e  come venga manipolata certa frenesia a firma S.O.D. in “Dingy Situations”; “Shrednecks” è un uragano sparato in faccia con i ‘cori’ in puro moshin’style, mentre “Poison the preacher” riporta alla mente i rantoli di Spike (D.R.I.). Certo, non mancano le chitarre più heavy e rallentate di “Bourbone discipline” che strizzano l’occhio agli Anthrax di “Spreading the disease” o agli Exodus del periodo con Steve Zero Souza. E come potrebbero?

L’ombra del sopracitato “Speak English Or Die” è presente in ogni punto del disco, come sono tangibili le stesse identiche tematiche sociali – il nucleare, la guerra e l’anarchia come soluzione –, promulgate mediante quella sottile ironia che negli anni Ottanta era il ‘verbo’.

È l’hardcore che si rende duttile al metal, l’energia del post-punk che prende forma attraverso il ritmo martellante della heavy music. Gettando l’ascoltatore in direzione di quell’immaginario un po’ naif e spensierato in cui i musicisti vestivano bracciali borchiati e bermuda colorati, portando le chitarre sul palco e lo skateboard per strada.

In due parole: moshing style, la quintessenza del concetto di crossover. il Rock passa anche da qui.

Data:
Album:
Municipal Waste - Slime And Punishment
Voto:
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