Graham Coxon – A+E
Questa volta Coxon dopo essersi svegliato tutto sudato nel bel mezzo della notte, realizzando di aver sognato un concerto dei P.I.L., deve aver pensato: This is the sound!
Questa volta Coxon dopo essersi svegliato tutto sudato nel bel mezzo della notte, realizzando di aver sognato un concerto dei P.I.L., deve aver pensato: This is the sound!
I Vadoinmessico sono il primo germoglio della primavera. È l’Italia che si allontana da casa e dialoga col mondo, impara e restituisce.
Sweet Sour è un disco breve e dai forti contrasti, che racconta di diavoli che si scambiano passionevoli confronti, timbri e rotte lungo una sorta di codice genetico conosciuto da tutti ma che nessuno conosce fino in fondo.
La Primavera arriva, sbocciano i fori, ma anche i concerti! Mese ricchissimo come non mai, dagli Atari Teenage Riot, fino ai Primus, passando per Perturbazione, Aucan, e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente sempre con i meravigliosi wallpaper di Aprile!
Arriva la primavera… via i maglioni, dentro i fazzoletti per le allergie. In questi giorni di “cambio di stagione” l’orodiscopo è in soccorso per voi. Accogliete i suoi consigli e fatene parola con gli amici!
Che Andrew Bird fosse bravo lo sapevamo, ma è incredibile come ogni volta ti attanaglia a sé così dolcemente, con le sue parole e i suoi suoni, che non lo riesci più a lasciare andare…
I due orsi sono nel campo da tempo, e l’esperienza accumulata evidentemente gli ha permesso di sfornare un album originale e con dei colpi di genio che gli fanno fare un netto salto qualitativo in avanti.
Gli A Classic Education dimostrano agli italiani che è possibile fare questo tipo di musica anche senza provenire dall’Inghilterra riuscendo ad accogliere consensi da gran parte della critica (vedi la presenza su Pitchfork). Come non esserne orgogliosi?
C’è poco da dire. La battaglia si risolve in un lampo e il regno del terrore, se mai stabilito, è già stato deposto senza aver destato paura alcuna. Abbiamo la pellaccia noi: “Born To Lose”.
Con una stupenda voce da soprano e una bellezza algida, la Houghton scalfirà di molto l’interesse del pubblico e gli alfabeti di critica e cronache
Abbiamo chiesto al pubblico un parere sul concerto e qualche confronto col fratellino. Risultato? 1 a 0 per Noel.
Queste mese MusicGeek vi farà scoprire Loudlee, il nuovo Pinterest per gli amanti della musica, come costruire una chitarra da veri Jedi e, udite udite, come avere Spotify gratis anche in italia.
The Lion’s Roar è quello che è. Un folk cristallino, semplificato ad hoc, un esercizio di bella calligrafia da parte di un altro fenomeno internettiano tanto gradevole quanto fragile.
Che il Maestro di Bon Giovi ci illumini sugli eventi di questo 2012.
Nonostante qualche strascico stilistico dal loro precedente lavoro, i We Have a Band dimostrano con questo disco voglia di crescere.