Leven, Jackie – Shining Brother Shining Sister

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Nuovo lavoro in studio per l’infaticabile Jackie che segue i due bellissimi “Creatures of Light and Darkness” del 2001 e “Defending Ancient Springs” (2002). La formula non si discosta molto dai precedenti, la musica di Jackie è un mix di rock,folk, elettronica, blues, jazz, pop insomma un mix di un po’ di tutto; Ma attenzione questo non vuol dire che sia un pastrocchio incasinato anzi, questo miscuglio di sonorità diverse funziona alla grande saggiamente plasmato dalla maestria e dal grande senso poetico di Leven. Proprio la poesia è al centro della sua musica, egli ama infatti mettere delle poesie in forma-canzone siano esse sue o di altri autori come nel caso di 1978 un poema di Ciaran Carson messo in musica alla grande dal songwriter. Ad essere onesti ci sono anche dei momenti non proprio esaltanti in questo disco ma ad essi ne seguono altri di autentica poesia musicale come la gia citata 1978, la folkeggainte “Bells Of Grey Crystal”, la ballad “Another Man in The Old Arcade”. Insomma non è mai facile dare un giudizio imparziale sui dischi di Jackie Leven, lui è il tipico artista che o lo si ama o lo si odia talmente è varia la sua opera; Prendiamo il brano di apertura del disco “Classic Northern Diversions” parte con il rumore di una locomotiva in sottofondo poi diventa una ballata pop rock con innesti elettronici tipo sirene e rumori vari, di contro alla traccia numero 3 troviamo uno strumentale folk “Dust Elegy” molto lento e ipnotico seguito a ruota da “Savannah Waltz” altra ballata con influenze jazz per passare poi ad un autentico capolavoro come “My Philosophy” in cui tutta la poesia di Jackie esce allo scoperto accompagnata da uno splendido arrangiamento, un coro lieve in sottofondo con delle vene quasi medievali, oltre 8,30 minuti per un brano davvero favoloso. Altro pezzo molto lungo è “A Little Voice in The Space” che inizia con un coro femminile gaelico a cui segue il rumore di gabbiani in lontananza per poi esplodere in una favolosa melodia fatta di archi e chitarra acustica resa ancora più bella dalla voce sublime di Jackie.
Come avrete certamente capito non è una musica facile quella del cantautore scozzese ma se amate le emozioni in musica, le melodie con un certo gusto retrò che strizza l’occhio alla tecnologia, insomma se siete disposti ad ascoltare un disco poco convenzionale ma sicuramente di grande impatto beh allora anche voi come me vi innamorerete della musica di Jackie Leven.