BB King – Reflections

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Ho da poco in mano il nuovo studio album di BB King (che sarà nei negozi a partire dal 15 di giugno), purtroppo non ho a disposizione anche la tracklist così questa recensione potrà risultare un pò “incasinata”; Mi limiterò a descrivere quello che sento: A quanto pare questo CD è una raccolta di cover di artisti che BB ha amato e apprezzato. Alcune canzoni sono abbastanza famose e riconoscibili altre davvero mi sfuggono.
Bene veniamo al dunque: Da quello che ho capito BB King prende una serie di classici della musica americana e li rilegge alla sua maniera, riconosco “Alway on My Mind” di Willie Nelson uno dei brani più riusciti del disco in cui BB King canta e suona da par suo, cioè alla grande. Non male anche il grande classico di Louis Armstrong “What a Wonderful World” ma il ricordo dell’originale ne indebolisce sicuramente il giudizio. Queste le note più positive, veniamo ora alle (tante) negative: Da quanto ho letto per la rete il disco è prodotto da Simon Climie lo stesso che aveva curato il mediocre Riding With The King fatto a 4 mani con Eric Clapton. In certi casi la produzione recita un ruolo decisivo nella buona riuscita di un disco, in questo lo rovina. Troppo pomposa e invadente, troppi archi e fiati, sembra ci sia una intera orchestra dietro al Re. Il tutto conferisce un certo sapore di gia sentito che rende il disco abbastanza noioso: Molto significativa in questo senso è la versione di “I’ll String Along with You” di Frank Sinatra. Cantata da The Voice aveva una sua logica ma rifatta in questo modo rischia di farci addormentare. In totale sono 13 brani ma ne salviamo solo un paio. La prima song mi sembra un classico di Lonnie Johnson ma non ne sono sicuro, difficile riconoscerla con questi arrangiamenti davvero invadenti e anche un po’ fastidiosi, è come se si volesse far suonare un classico blues “down home” alla filarmonica di Chicago!
Certo a BB King si può perdonare un passo falso, lui è un pezzo di storia vivente a quasi 78 anni ha ancora la voglia e l’entusiasmo di un ragazzino, Lucile sa sempre regalare emozioni e la voce sembra essere in ottimo stato; Tutto questo non fa altro che aumentare il dispiacere per un disco che poteva essere molto bello ma che invece alla fine risulta essere solo molto noioso. BB King è uno dei più grandi bluesmen di tutti i tempi, spesso nella sua carriera è stato tentato dal pop e non ne è mai uscito bene, francamente non capisco la necessità di fare questo disco, quando suona il blues BB da ancora lezione a tutti, è questo il suo suono. Forse l’unico aspetto positivo di questo album è che potremo rivedere il Re dal vivo in Italia, il disco dimentichiamolo in fretta.