Radiohead: Hail to the Radiohead

Ho comprato il biglietto per questo concerto nientemeno che verso Aprile di quest'anno, pensando fosse eccessivamente presto. Poi qualche settimana dopo sono andato nella stessa ricevitoria per prendere un'altro per un mio amico e niente… erano già terminati. Tant'è che l'organizzazione ha aggiunto un'altra data la sera dopo per accontentare i fans rimasti senza biglietto! Questo solo per farvi capire quant'era l'attesa per la discesa in Italia del gruppo inglese qualche anno dopo dall'unica data italiana di Verona.
Ma passiamo alla cronaca del concerto. Arrivo a Firenze alle 17.40 e già la fila ai cancelli è notevole, altrettante le persone in giro per la piazza ad ascoltare il soundcheck dei Low, e tante anche quelle in fila ai soliti camper di panini e bibite. Mentre sto per comprare il mio meritato toast con prosciutto e formaggio, vedo che si aprono i cancelli e la gente comincia ad entrare. Sono le 18.00 ben un'ora prima di quanto dichiarato sul biglietto. Una scelta intelligente da parte degli organizzatori, tenendo conto del sole cocente, e dalla quantità di persone in fila dalla mattina, dai racconti di alcuni ragazzi presenti. Mi inserisco anche io nella fila e sono dentro alle 18.40. All'entrata ci hanno atteso diversi carabinieri intenti ad aprire e perquisire ogni borsa (come ha fatto a non trovarmi la macchina digitale?). Solo dopo veniamo a sapere che è stata un misura preventiva in seguito alle minaccie di attentato ricevute alla data precedente di Bergamo, sulla scia del tragico attentato di Mosca.
Ormai siamo dentro e cerchiamo di piazzarci davanti al mixer, con fatica ci riusciamo. Sono le 20.00 quando i Low entrano e cominciano a suonare. Conosco il trio (si è aggiunta una tastierista per il tour) americano soltanto dal loro ultimo lavoro “Trust” (recensito su rocklab) e devo dire che le loro atmosfere non mi sono dispiaciute. Ma ero scettico sulla riuscita live. E difatti così è stato. Lo show è stato abbastanza noioso e monocorde, rivitalizzato solo dalle belle voci del chitarrista e della percussionista. Comunque accolti da applausi alla fine di ogni brano e adirittura anche durante in alcuni casi. Durante il concerto dei Low, si sono scorsi i Radiohead dietro le quinte che hanno seguito molto carinamente quasi tutta l'esibizione del gruppo americano. Non sono neanche le 21.00 quando i Low lasciano il palco. L'attesa adesso è tutta per loro e si fa snervante. Sono le 21.15 quando il mixerista dietro a noi si mette in postazione. Sembra tutto pronto ma ogni tanto qualche roadie salta fuori e prova qualche strumento adirittura amplificato… c'è qualche problema, ma i Radiohead alle 21.30 precise salgono sul palco e intonano il singolo “There There” tratto dal nuovo album. Jonny Greenwood ed Ed O'Brien invece che alle chitarre si piazzano davanti a dei tamburi che danno alla canzone una carica live insperata. Ma la cosa che mi ha lasciato ben impressionato è stata l'illuminazione, suggestiva e originale. Una serie di luci fine e verticali di fondo hanno dato davvero quel tocco in più a tutto il concerto. Ma intanto si prosegue con 2+2=5 seconda canzone del nuovo lavoro, perfetta per un live e tale si dimostra trascinando il pubblico. La terza canzone rispolvera Ok Computer, e si chiama “Lucky”. Poi è la volta di una canzone a me sconosciuta “talk show host” che fa parte della colonna sonora del film “Romeo and Juliet”. Poi le atmosfere si fanno più dolci con “Scatterbrain”. Ma poi arriva la danzante elettronica di “The National Anthem” che fa saltare tutto il piazzale al ritmo rotondo e pieno di questo bel pezzo! E' un susseguirsi di emozioni tant'è che mai come questa sera non ricordi tanto i singoli episodi o le esecuzioni singolari dei componenti, ma bensì una sensazione generale di benessere. Ricordo solo Thom Yorke saltellare con le sue movenze scattose e scoordinate per tutto il palco, e pronunciare indeciso un “grazie” od un “aloooora”, ricordo Jonny Greenwood agitare di continuo la sua chioma al ritmo delle sue diavolerie elettroniche…
Altri punti caldi della serata sono da ricercare nel mistico silenzio durante l'esecuzione di “Exit Music (for a film)” dopo la quale sono ancora più convinto che questa è la mia canzone preferita dei Radiohead e non solo. Poi la schizzofrenica esecuzione dell'inno dell'uomo frenetico del 2000, cioè Paranoid Android, e poi ricordo Thom Yorke giocherellare con i suoi amenicoli elettronici durante l'esecuzioni di idioteque e everything in its right place. A questo punto la band si ritira… ma è questione di pochi minuti perchè rientra regalandoci altre due perle dopo “The Gloaming”. Cioè “No Surprise” e adirittura “The Bends”. Dopo l'esecuzione pure di “I Will” il gruppo ritorno nei camerini per tornare sul palco con altri due pezzi finali “sit down stand up” e “street spirit”.
Uno di quei concerti pieni, che ti lasciano felice. Non ho niente da obiettare a questi Radiohead. L'ultimo album non mi aveva entusiasmato come Kid A o altri, ma dopo questa serata gli perdono pure un “mezzo” (ripeto mezzo, perchè il disco comunque mi piace) passo falso…
Un piccolo aneddoto… mi ricordo che durante il primo “intervallo” il pannello luminoso mostrava la scritta FOREVER. Bè mai come in questo momento mi sento di dire ai Radiohead “FOREVER”…

Grazie per le foto a: Naiky

  • Non ci posso pensare che ho dovuto cedere il biglietto e non andare a sto concerto… Cesqo bellissima rece… anche se rosico di brutto!!! :grr: :cry:

  • Sono terribilmente pentito di non essere andato al concerto di Bergamo :cry:

  • come ti invidio Cesqo! bel report comunque… :)

  • Raga… vi posso assicurare che è stato il concerto più bello della mia vita… sarà perchè loro sono il mio gruppo preferito… sarà perchè dopo 8 ore di fila stavo abbastanza sotto al palco è ho potuto scattare delle foto decenti come ricordo… sarà perchè Ed mi ha autografato la maglietta e the bends, fatto stà che è stato tutto perfetto… anche l'esecuzioni dei brani! MITICA BONES! Ciao!

  • VAAAAAIIIIII!!! :ok:

  • volevo dire :ok:

  • Mio fratello è stato a vedere il concerto dell'11 a Ferrara…spettacolo! Beato lui che è andato…ma vabbé… :cry:

  • Ragazzi…mi viene da piangere!!! :cry: Ho deciso all'ultimo momento di andare ed è stata impresa impossibile trovare i biglietti. bella recensione, mi sembrava di essere un pò lì anch'io. :drooling: Ok, ho un rimorso in più :bang:

  • c'era la luna rossa alla seconda data di firenze…un sogno…c'era anche il principe azzurro…che non ho mai più rivisto…e vorrei…ma più di ogni altro c'erano loro…che infondevano magia al sogno….li rivedrò…un baci8..ah..e se qualcuno conosce andrea(il pricipe azzurro)…lo porti da me..

  • hei…se qualcuno dovesse sapere qualcosa su future date dei loro concerti me lo fa sapere???per favore:) che su internet non si trova nulla….li voglio più di ogni altra cosa..grazie a tutti:)fatemi sapere!!!!!!!!!!!!!annie