Postal Service, The – Give Up

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Gustosissimo disco di pop elettronico, o come spesso si usa dire oggi, di indie elettronico. “The postal service” è un duo statunitense formato da Jimmy Tamburello e da Ben Gibbard, entrambi impegnati su altri fronti musicali. In territori alternativi questo è il genere che al momento va per la maggiore e che riscuote maggiori consensi. In realtà siamo di fronte a una decina di canzoni synth pop, caratterizzate da ritmi di batteria elettronica ben distesi su un buon lavoro di tastiere e synth. Le voci sono molto ben amalgamate, spesso malinconiche ed emozionanti e finiscono per contrastare piacevolmente con la solarità, spesso di plastica, espressa dalle musiche. Non siamo di fronte ad un capolavoro, ma il disco è discreto e si lascia ascoltare molto bene soprattutto in episodi come “The district sleeps alone tonight”, “Sleeping in”, o la confusissima (e non è affatto un difetto!) “Natural anthem” dove le voci riescono a creare gustosi mosaici in cui perdersi, in qualche caso anche con azzeccati interventi di vocals femminili. Probabilmente un appunto lo si può fare all’uso delle batterie e dei ritmi elettronici, in quanto alla lunga un uso così testardamente sintetico dei ritmi può risultare eccessivo e stucchevole e crediamo pertanto che una valutazione più ragionata, magari spostata in qualche caso a soluzioni maggiormente convenzionali, riguardo l’aspetto squisitamente ritmico avrebbe dato più longevità al lavoro intero. Ma oggi si sa, la computer music consente di arrivare in territori impensabili soltanto 10 anni fa, e il prezzo da pagare a volte è un’ inevitabile freddezza. Poco male, perché le composizioni sono più che buone. Un interminabile applauso al lavoro della sempre più attiva Sub Pop che da anni ormai ci consegna, con incredibile continuità, dischi e progetti di assoluto valore artistico.