Calla – Televise

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L’indie rock è un genere controverso, può racchiudere in sé i pregi e i difetti di intere generazioni musicali, non riconoscendosi in alcun stile accademico proprio per la sua natura indipendente. Nel corso degli anni abbiamo ammirato e detestato un numero spropositato di bands o artisti che han fatto dell’indie uno stile di vita oltrechè di musica, spesso le cose interessanti sono state veramente poche, ma è altresì vero che l’indie rock quando è fatto a regola d’arte allora funziona maledettamente bene. Televise, terzo album degli statunitensi Calla, è uno di quegli episodi dove l’arte in musica si fa signora e amante impareggiabile in grigi autunni dalle foglie tremanti, dove le suadenti voci di Aurelio Valle, coadiuvato dall’impeccabile lavoro tastieristico e al basso di Sean Donovan e da un calibratissimo e quanto mai puntuale contributo dietro le pelli di Wayne Magruder, sembrano rincorrere uno stato di quiete che scaturisce nel profondo di noi stessi e che tende ad espandersi gentilmente, tra le pulsanti visioni ancestrali di “Monument”, i vibranti viaggi elettrici di Strangler” caratterizzata dall’ottimo lavoro chitarristico di Valle, o i perduti orizzonti sonori in viola purpureo di “Astral” o di “As quick as it comes”. Rispetto al precedente album “Scavengers” denotiamo una vena maggiormente pop che non deve essere letta come mera concessione alle irriconoscenti orecchie del popolo, ma che consente ai Calla di rivolgersi al mondo con un linguaggio maggiormente universale salvaguardando con classe i nobili contenuti artistici dei loro bellissimi brani, come nella accattivante title track o nell’emozionante “Customized” . I Calla riservano il piatto più succulento alla fine del disco, con una ballata psichedelica dall’ampio vigore immaginifico, tra rumorismo chitarristico, una batteria che sembra singhiozzare tra malinconici innesti di pianoforte e la solita voce che ricama candide trame. In definitiva “Televise” è un disco sorprendentemente maturo e piacevolmente emozionante che pone i Calla una spanna sopra a molte realtà ben più blasonate in fatto di popolarità e appagamenti economici. Da scoprire in lenta dolcezza possibilmente in lunare compagnia.