Stooges – Raw Power

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Nel 1969 con il loro omonimo album d’esordio gli Stooges sconvolgevano il mondo del rock presentando una miscela di suoni sporchi e cattivi, ridotti all’osso, un vero pugno in faccia ai virtuosismi dell’epoca. Il successo viene bissato l’anno successivo con l’altrettanto devastante “Fun House”; il tutto sotto l’attenta supervisione di John Cale. Dopo questo secondo album la band si divide ma grazie all’insistenza del “Duca bianco”, David Bowie, nel 1973 Iggy Pop e compagni si riuniscono per dare alle stampe questo “Raw Power”. I tre anni di lontananza e le insistenze del music businnes non hanno per nulla intaccato la band che si mostra più arrabbiata e cattiva che mai, fregandosene alla grande della nuova moda glam. La cosa appare chiara fin dall’inizio con la durissima “Search and Destroy”. Questo è punk anteliteram, l ‘anteprima di una bomba che qualche anno più tardi sconvolgerà il modo di pensare e concepire la musica. Le urla straziate di Iggy e il suono ultraveloce dalla band mettono le basi per il punk che verrà. Si prosegue con , strano ma vero, una ballata, la splendida “Gimme Danger”. Naturalmente il termine ballata va preso con tutte le eccezioni del caso. I suoni sono deviati e spaziali, le chitarre urlano assieme a Iggy che lancia il suo lamento velenoso. Tutta la cattiveria degli Stooges esplode in un altro protopunk come “Your Pretty Face Is Going to Hell” con le grida sempre più minacciose di Iggy Pop che nella seguente “Penetration” sembra aver fatto ritorno dal più nero degli abissi. Suoni funerei, psichedelici, acidi, voce demoniaca e urla spaventose compongono un brano che non può non mettere i brividi. Il ritmo ora ritorna velocissimo con la title track sempre più orientata verso quello che oggi definiremo come punk ma che allora nessuno sapeva cosa fosse. Un vero assalto sonoro al società dell’epoca. Tremendo e sconvolgente come la successiva “I Need Somebody” dove la voce filtrata di Iggy ci riporta alle sonorità acide e malate di Penetration. La formula è questa : una canzone d’atmosfera seguita da una tirata e incazzata, per cui ora troviamo “Shake Appeal”, ennesimo attentato alle orecchie patinate della glam generation. Si chiude in bellezza con “Death trip” altra song dura e cruda, altra mazzata con impresso a fuoco il marchio di Iggy e compagni.
La storia degli Stooges praticamente si chiude qui, ci saranno altri album ma decisamente mediocri mentre Iggy Pop intraprenderà la sua fortunatissima carriera solista. Nonostante questo l’importanza di questa band è enorme, da loro attingeranno non solo i gruppi punk ma anche le band di heavy metal nelle sue forme più svariate dal doom al thrash. Un disco fondamentale che non può mancare nella collezione di ogni appassionato di musica estrema.