Alfie – If You Happy with You Need Do Nothing

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Esordio dei protetti di Badly Drawn Boy, ed è subito un piccolo caso. Sì perchè questo If You… non è un vero e proprio album, è una raccolta di tutti gli ep che in precedenza il quintetto di Manchester aveva dato alle stampe, e nonostante la fusione di A-side e B-side di vari lavori il disco non ne risente come integrità propria. Stilisticamente quello proposto dagli Alfie è un sapiente mix di folk, pop, shoegazer e baggy che mischia da un lato lo stesso Badly Drawn Boy, dall’altro I Beatles, da un lato alcuni spunti della scena Madchester e dall’altro le divagazioni strumentali di gruppi come Mercury Rev o Grandaddy. C’è n’è quindi per tutti i gusti e sembra proprio che questi giovani sappiano come affascinare l’ascoltatore, come conquistarlo con dolcezza e melodia (l’iniziale Bookends), come farlo muovere con groove (You Make No Bones) e come farlo perdere in territori al limite della psichedelia (Check The Weight). E’ una specie di aura magica quella che avvolge tutto il disco, si è totalmente rapiti e non c’è mai un momento tale magia sembra svanire; è perfetto. Un’opera che si potrebbe accomunare alle produzioni dei Gomez, ma mentre in album come Liquid Skin si sente l’impegno di una band che studia e suda sugli strumenti e sul loro sound If You.. dà l’impressione che questo gli Alfie lo sappiano fare senza problemi: il bello del disco è che suona sbalorditivamente naturale. E’ un dono prodigioso che gli permette di riuscire a mettre lo strumento giusto nella canzone giusta al momento giusto , sia esso la tromba di 2 Up 2 Down, la batteria soffocata di James’ dream o le tastiere semplici e mai esagerate. Su tutte la sognante It’s Just About The Weather, con il suo chorus-crescendo sussurrato e il finale di suoni di Check Weight.