Elastica – The Menace

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Cinque lunghissimi anni per avere tra le mani il nuovo prodotto della Elastica. E in questi cinque anni collaborazioni, ipotesi di scioglimento, litigi , amori, influenze e tanta, tanta attesa per arrivare nel mercato al momento giusto. Personalmente credo che le Elastica sin dalla prima prova fossero conscie dei propri limiti, e sapessero quanto potevano vendere. Per evitare così una parabola tanto intensa e tanto breve di gruppi come Sleeper, piuttosto che tornare sulle scene a 2 anni di distanza quando la Elastica mania era ancora alta, Frischmann e soci hanno deciso di attendere, e attendere e attendere… creando uno stato di ansia e curiosità sul loro lavoro che si è andato pian piano sgretolando nel tempo. Chi mai avrebbe potuto credere che cinque cazzerelloni come Frischmann, Jones, Mew, Bush e Holland (Donna Matthews ha lasciato nel 99) fossero chiusi in sala a sudare sugli strumenti e sul mixer? Tutti ben sapevano che ogni membro della band stava tranquillamente per fatti suoi finchè Justine non ha detto “Ehy, ma la gente si sta scordando di noi” e quindi ha richiamato tutti al lavoro. Il prodotto è quindi un disco Fast-Food, di consumo veloce e superficiale, pronto per riempire mezz’ora abbandondante di musica senza tante pretese eccessive. Il sound è più o meno rimasto lo stesso: Mad Dog e How He Wrote Elastica Man non si distanziano più di tanto dal grintoso power pop del precedente album, che ha spianato la classifica ad altre grrrls (come le chiamavano al tempo) tipo Kenickie. C’è però un maggior peso dato all’elettronica e ai synth. Peso che se fosse stato giocato in modo migliore avrebbe saputo proporre spunti più interessanti e stimolanti anche per la stessa band. Colpisce Miami Nice per il suo sound quasi Notwist e anche My Sex, che tenta di toccare addirittura gli Air. Peccato che episodi così vengono totalmente ammazzati da incredibili perle di banalità e superficialità come Your arse, My Place e Love Like Ours. Davvero peccato, perchè se fossero riuscite a fondere bene le nuove sonorità col vecchio spirito avremmo avuto un piacevole gruppo pop-electroclash (Kb ne può essere una prima semplicistica bozza); ma il mercato non perdona e a fine 2002 le Elastica hanno abbandonato le scene.