Bob Seger & The Silver Bullet Band – Greatest Hits Vol. 2

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Bob Seger, un nome questo che probabilmente ai più giovani di voi non dirà molto, magari qualcuno se lo ricorda per la colonna sonora di Beverly Hills Cop 2 , quella “Shakedown” che resta il suo più grande successo commerciale al di fuori degli USA. Se però siete dei veri cuori rock, degli amanti di quella musica che negli anni 70 spopolava, allora solo a leggere questo nome avrete un sobbalzo. Infatti il buon vecchio Bob fin dalla seconda metà degli anni 60, e poi per tutti i seventies, è stato uno dei più grandi rocker del mondo. Album come “Ramblin’ Gamblin’ Man”, “Mongrel”, “Beautiful Loser”, “Seven”, “Live Bullet”, “Stranger in Town” e molti altri sono delle vere pietre miliari del rock USA. Con i suoi Silver Bullet il nostro ha infiammato i palchi di tutta america per oltre 30 anni grazie al suo rock super adrenalinico, un misto di R&R , R&B e soul di rara potenza. Purtroppo dopo il fortunatissimo “Greatest Hits” del 1994 e il mediocre “It’s a Mystery” dell’anno successivo, del nostro si sono perse le tracce. Dagli USA per tutti questi 8 anni sono arrivate notizie spesso contrastanti, c’era chi diceva che si fosse ritirato, chi mormorava che il vecchio Bob fosse ormai molto malato e impossibilitato a cantare , addirittura per un certo periodo era girata la voce che fosse morto. Ora finalmente dopo quasi un decennio di silenzio Bob Seger torna a far parlare di se; certo questo Greatest Hits Volume 2 è una raccolta ma la cosa più importante è che contiene due canzoni nuove di zecca scritte apposta per l’occasione e che esse anticipano il nuovo album del rocker di Detroit che dovrebbe arrivare nei negozi entro la fine dell’anno. Nell’attesa possiamo comunque goderci questo secondo episodio della sua raccolta di successi. In questi 16 brani , oltre ai due inediti, sono stati raccolti alcuni dei suoi hits degli anni 70 che erano stati esclusi dalla precedente raccolta e tutti quei brani che Bob ha composto e interpretato per colonne sonore e tributi o compilation varie. Segnaliamo così le sempre incendiarie ”Katmandu”, “Understanding” (con il piano di Bill Payne dei Little Feat), “The Fire Down Below”. Le grandiose ballate come “Beautiful Loser” e “Fire Lake”, “Shame on the Moon”. Si tratta di canzoni splendide suonate con quella grinta e quella passione che contraddistinguono i veri rocker dai fighetti impomatati. Quella di Bob Seger è musica che nasce dalla strada, ha nel DNA gli stessi geni di Springsteen e John Mellencamp, gente che sa parlare al popolo. Ascoltate una qualsiasi delle song citate sopra oppure la meravigliosa “Manhattan”, una di quelle ballate da far venire la pelle d’oca, e capirete subito di che pasta è fatto Bob Seger. Splendida anche la tiratissima “Rock and Roll Never Forgets” un vero inno alla nostra musica. Stranamente, ma non troppo, l’unico brano a non convincere è proprio quello più famoso cioè la gia citata ”Shakedown”. E i due inediti? Il primo è “Satisfied” un brano nel classico stile di Seger con il piano in grande evidenza e la batteria in levare, la voce con gli anni si è fatta più roca e cupa attestandosi circa una ottava sotto a quella che conoscevamo. Niente di grave comunque, Seger è sempre il solito leone e la canzone è davvero bella. Non male anche “Tomorrow” il secondo inedito: si tratta di una rock song con la chitarra molto hard e un efficace coro femminile. Insomma dopo l’ascolto di questi due inediti non possiamo che essere ottimisti in vista del nuovo album, Bob pare essere davvero in grande forma. In generale questo Greatest Hits Volume 2 è decisamente un bel disco, le canzoni sono tutte di altissimo livello, con l’unica eccezione di cui sopra, e permettono a coloro i quali ignoravano l’esistenza di Bob Seger di conoscere uno dei pochi grandi veri rocker ancora in attività.