Dixon, Willie – The Chess Box

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Se cercherete tra i grandi chitarristi, armonicisti o cantanti degli anni d’oro del Chicago Blues non troverete il nome di Willie Dixon; il suo strumento era il contrabbasso ma questo è abbastanza irrilevante, la cosa che ha reso immortale questo corpulento bluesman è stata la sua incredibile abilità di songwriter e talent scout. Prendete infatti uno qualsiasi dei successi anni 50, 60, 70 dei più grandi bluesman della windy city e scoprirete che almeno la metà di essi sono firmati, o cofirmati, da Willie Dixon. Non solo ma il nostro ha suonato in almeno un migliaio di album e ha scoperto , come manager della Chess, la quasi totalità dei bluesman della seconda generazione del Chicago blues. Formatosi musicalmente nell’ambiente gospel Willie ha mosso i primi passi nel mondo della musica professionista nei primi anni 40 quando militava nei Big Three Trio un piccolo ensamble che ottenne un discreto successo con la sua miscela di blues jazz e gospel. Ma , come gia detto, la sua vera forza stava nell’innata abilità di scrittore. Egli amava comporre brani, musicalmente, incentrati su rime serrate e incalzanti break, sorretti da riff di facile presa. I suoi testi erano spesso ironici e umoristici cosa che contribuì non poco al successo che il blues ebbe in quegli anni sul pubblico metropolitano. Questa sua grande abilità lo fece entrare presto nella scuderia Chess, allora la prima etichetta blues come importanza, dove assunse il ruolo di braccio destro de proprietario Leonard Chess. Da li in poi e per i successivi 40 anni Dixon compose e suonò per i più grandi artisti di tutti i tempi. Oltre al blues , che rimane il suo primo grande amore, Willie lavorò anche in ambienti soul e R&R collaborando con mostri sacri del calibro di Chuck Berry e Bo Didley.
Questo doppio cd è una bellissima raccolta dei suoi più grandi successi eseguiti di volta in volta dalle più grandi leggende del blues metropolitano, qualche nome? Muddy Waters, Howlin Wolf, Sonny Boy Williamson, Little Walter, Buddy Guy, Paul Butterfield, Hubert Sumlin, Bo Didley, Little Milton, Lowell Fulson, Otis Rush, Michael Bloomfield, Billy Boy Arnold, Robert Lockwood , Koko Taylor, Jimmy Rogers, Jimmy Witherspoon. Insomma in questi due cd sono racchiusi 50 anni di Chicago blues interpretato dai più grandi di ogni tempo. E le canzoni direte voi? Beh queste sono pietre miliari, brani immortali diventati veri manifesti di un sound che dura da mezzo secolo. Sono qui racchiuse, nelle versioni originali, i brani del lungo sodalizio con Howlin’ Wolf come “I Ain’t Superstitious”, “Little Red Rooster”, “Back Door Man”, “Spoonful”, “Built for Comfort”, “Evil”. Canzoni meravigliose esaltate dalla voce unica del grande Howlin’ e dalla sua superba band con al chitarra di Hubert Sumlin a tratteggiare note epocali. Troviamo poi i capolavori firmati con Muddy Waters: “(I’m Your) Hoochie Coochie Man”, “You Need Love”, “You Shook Me”, “I Just Want to Make Love to You”, “I’m Ready”. Tutte canzoni che hanno segnato la storia del blues, esguite dalla più grande blues band di sempre , la Muddy Waters Band, di cui possiamo apprezzare alcune delle incarnazioni più felici: nei vari brani si alternano chitarristi come Buddy Guy , Jimmy Rogers e Robert Lockwood; c’è poi il piano di Otis Span, l’armonica “nera” di Little Walter e Billy Boy Arnold, “quella bianca” di Paul Butterfield. E se tutto questo non vi basta ci trovate veri e propri rock & roll ante literam firmati Bo Didley. Brani che hanno fatto scuola e contribuito alla nascita, e all’evoluzione, della musica più celebre della terra: “Pretty Thing”, “You Can’t Judge a Book by Its Cover”. A tutto questo aggiungeteci i gioielli di suol-blues firmtai Lowell Fulson, le esecuzioni immortali dei due immensi Sonny Boy Williamson, quelli della band di Little Walter e gli ultimi capolavori scritti per la giovane Koko Taylor.
Le 36 canzoni incluse in questo doppio cd possono tranquillamente essere considerate come la spina dorsale del Chicago blues, piccoli gioielli indispensabili per comprendere a pieno l’evoluzione stilistica di quella musica che diede poi vita al rock & roll. Aggiungeteci che il tutto è racchiuso in una bellissima confezione box set con un esauriente booklet con note dello stesso Dixon e di molti dei suoi amici più cari e tante foto, e capirete presto che questo è un acquisto quasi obbligato. A mio avviso sicuramente il modo migliore per avvicinarsi al Chicago Blues.