Squarepusher – Ultravisitor

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Squarespusher: un bassista jazz-fusion (tra le sue influenze ci sono gli Weather Report e la Mahavishnu Orchestra) fortemente innamorato della miscelazione di suoni drum&bass e IDM. Tutto questo si tramuta nel suo primo disco “Feed Me Weird Things”. La svolta arriva però in “Hard Normal Daddy”, tra jazz, rock e jungle dove l’imprevvisazione viaggia parallelamente alle sperimentazioni elettroniche. Da qui in poi la costruzione dei brani si fa sempre più caotica e ricercata, perfette commistioni tra progressioni strumentali e drill, schegge impazzite, mentre si fa forte la sua amicizia con quel genio di Aphex Twin che non manca talvolta di influenzare il suo lavoro: tutto questo sfocia in “Go Plastic”, il suo piccolo gioello, per poi continuare in “Do You Know Squarepusher?”, album doppio che pecca però in pretenziosità sfociando in esercizio di stile.
Cosa c’entra tutto questo con Ultravisitor? Tanto, perchè più che un nuovo disco questo sembra una raccolta. Un lavoro nel quale è forte la voglia di rendere chiaro il percorso che ha portato Jenkinson fino ad oggi, fino a dov’è arrivato il suo suono. Semplicemente un freno dopo gli ultimi lavori troppo autocompiacenti, ed allo stesso tempo un riepilogo su tutta la carriera. Un album nel quale manca un filo conduttore se si vuol parlare di canzoni in sè per sè, ma che esiste, ed in maniera forte, se si vuole parlare della carriera musicale dell’artista: un indice numerato nel quale sono racchiusi sia i suoi momenti più jazz/fusion (“Circlewave”, con un iniziale assolo di batteria che odora anni ’70 lontano un miglio) che quelli più fortemente jungle/idm/fusion (“District Line II”). Sia quelli più sperimentali ed estremi (“Steinbolt” riecheggia di Merzbow) che quelli più riflessivi (“Iambic 9 Poetry” costruito su armonici di basso, chitarra e intrusioni elettroniche). Un bellissimo e riuscito disco di transizione e allo stesso tempo una chiave di lettura per tutti i suoi precedenti lavori. Un libretto di istruzioni, in fondo, un pamphlet informativo.
Do You Know Squarepusher? Questo disco è l’ottima risposta.