Jane's Addiction – Strays

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

In questi ultimi anni moltissime band sono state protagoniste di reunion progettate più per far soldi che per fare buona musica. I Jane’s Addiction, una delle band più influenti della scena alternative pre-Nirvana, sono la proverbiale eccezione che conferma la regola. A distanza di tredici anni dall’ultimo album in studio (intitolato “Ritual De Lo Habitual”, disco fondamentale del rock anni ‘90) e a sei dalla raccolta di inediti e b-sides “Kettle Whistle”, i Jane’s tornano alla ribalta pubblicando “Strays” un nuovo disco di inediti prodotto da Bob Ezrin (che ha lavorato con Pink Floyd, Peter Gabriel e Lou Reed solo per citarne alcuni). Sin dalla prima traccia del disco, “True Nature”, emerge la sincerità nel fare musica del gruppo originario di Los Angeles che non nutre alcun interesse nel seguire le mode per cercare di accalappiare più facilmente nuovi fan. Sembra quasi che il tempo si sia fermato per questo gruppo: “Strays” riprende il discorso interrotto dopo “Ritual De Lo Habitual” e propone quel particolare ibrido di musica rock venata da metal, punk e folk, vero e proprio marchio di fabbrica della band. Con questo album, infatti, Perry Farrel e Dave Navarro (il nucleo, l’anima dei Jane’s Addiction), dopo le avventure con i Porno For Pyros del primo e con i Red Hot Chili Peppers del secondo, hanno ancora qualcosa di valido da dire in questa nuova scena rock dominata dal cosiddetto nu-metal e canzoni come “Hypersonic”, “Price I Pay” e “Just Because” (il primo singolo) lo dimostrano ampiamente. Già, perché sono proprio le canzoni, arrangiate secondo la tradizione rock più classica, impreziosite dalla voce di Farrel rimasta identica a quella di una volta e dalla chitarra di Navarro, mai così in evidenza, capace di suonare ora indemoniata ora dolcissima, ora funk ora psichedelica, ad essere le indiscusse protagoniste del nuovo lavoro. Un lavoro più che discreto e tutto sommato equilibrato che si presenta compatto e concreto, senza fronzoli: solo quattro musicisti che vogliono fare buona musica, divertirsi e divertire.