AA.VV. – Red Hot + Riot: The Music and Spirit of Fela Kuti

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Quando l’allievo supera il maestro? Beh non proprio, ma quasi.
Red Hot + Riot è un album-tributo, fatto da svariati artisti, a Fela Anikulapo Kuti, il musicista nigeriano scomparso nel 1997.
Autore di un numero quasi incalcolabile di album, Fela Kuti era considerato nel suo paese una sorta di icona musical-politica. Di sicuro non era un genio della musica, tutt’altro, ma ha fatto delle cose molto più che dignitose; un afro-jazz torrido ed ipnotico, lontanissimo da certe pagliacciate folk-dancerecce tipiche di alcuni musicisti di quel continente.
Devo ammettere di non avere mai amato molto i tributi, in genere. Non che li trovi inutili, anzi, ma in genere si fatica a riconoscere lo spirito originario di un artista, e poi, inevitabilmente, la differenza qualitativa tra i vari brani è quasi sempre molto evidente. Non qui.
20 pezzi praticamente senza soluzione di continuità, grandi e piccoli nomi ( Macy Gray, T. Mahal, Sade, A. Shepp, Nile Rogers, Jorge Ben, ma anche Common, Kelis, Baaba Maal e tanti altri. Il risultato, credetemi, è strepitoso: un fiume ininterrotto di musica rovente come la lava. Moltissimi dei suoi brani più conosciuti : Gentleman, Shuffering and Schmiling, Tears and sorrow, Shakara Lady, Zombie, Colonial Mentality ecc, vengono ripresi a più mani: Dub, Afro-Jazz, Hip Hop, Soul, ciascun musicista mette del suo e i vari pezzi rinascono a nuova vita, in una sequenza a dire poco travolgente.
L’album è bello dall’inizio alla fine, ma credo sia inevitabile segnalarne almeno un paio: By Your Side, interpretata in modo magistrale da Sade, e Trouble Sleep Yanga Wake Am, eseguita da Taj Mahal e Baaba Maal: forse la cosa più bella del disco: una canzone che trasuda Africa, misticismo, calore.
Sontuoso.