Robi Zonca and his band: Orobic Blues

Sabato 8 ottobre il tempo si è finalmente mostrato clemente, rendendo godibile la serata in quel di Bergamo: un giretto fra le bancarelle dei “Mercatanti in fiera” e poi via verso l’Auditorium di Piazza della Libertà, per il concerto del Bluesmaster orobico Robi Zonca organizzato dall’associazione “Soffia nel vento”. Bluesman di successo internazionale, coi suoi due album che hanno avuto grande eco negli USA e nel resto d’Europa, Robi con la sua band si regala una serata da profeta in patria, accompagnato da ospiti e amici. La serata a dire il vero inizia con un certo ritardo complice, a quanto ho sentito, un’ispezione della SIAE che fa slittare l’inizio del concerto di 45 minuti, creando non pochi disagi al pubblico entrante. Evito di fare polemiche gratuite, fatto sta che ancora una volta questa “istituzione” mostra solamente di essere un ostacolo a chi vuole fruire di buona musica. Disguidi burocratici a parte, l’Auditorium alla fine è quasi completamente stipato, segno che il blues è amato anche nella città dei Mille, che giustamente celebra uno dei suoi musicisti più illustri: dopo anni di lavoro oscuro per grandi artisti italiani e stranieri, Robi finalmente è riuscito a raccogliere quanto seminato con i suoi due album “Do you know?” e “You already know”. Finalmente, verso le 22:00 Zonca fa il suo ingresso con la band: oltre ai membri in pianta stabile Stefano Galli (chitarra), Paolo Legramandi (basso) e Marco Sacchitella (batteria), Robi dispone per questa serata di Antonello Aguzzi detto “Jantoman”, grande tastierista al lavoro con Elio e le Storie Tese nonché co-produttore degli album di Robi. Fa il suo ingresso sul palco anche Sergio Capoferri all’armonica e la band attacca subito con “Rock the Club”, opener dell’ultimo album. I nostri dimostrano di aver fatto un eccellente riscaldamento durante le prove – almeno a qualcosa il ritardo all’ingresso è servito – esibendosi in una performance adrenalinica che conquista immediatamente il pubblico. La band è in grandissima forma e questo brano, già ottimo di per sé, viene impreziosito dall’armonica di Capoferri, che propone anche un solo da togliere il fiato. Grandi emozioni che continuano per tutto il resto della serata: prima Robi e soci ci conquistano con la ballata “Nothing”, scritta a quattro mani con Stefano Galli in quel di New York e, a quanto pare, molto apprezzata al di là dell’Atlantico, poi ci regalano un’altra carica esplosiva con “My Friend”. In questo brano assistiamo ad uno slide show impressionante – Muddy Waters da lassù pareva benedire l’auditorium – ad opera del fantastico Stefano, nonché a un’altra brillante performance all’armonica ad opera di Franco Limido dei “Family Style”. C’è spazio anche per un po’ di sano British blues che non guasta certo (la claptoniana “GB Shuffle”), per divagazioni country-beatlesiane con tanto di chitarra Rickenbacker (“I’m a Lucky Man”, dedicata al fratello Mauri che ha spinto Robi alla carriera musicale; Mauri, non ti ringrazieremo mai abbastanza per questo) e per qualcosa di suadente e notturno (“Sexy Lady”). Robi e Stefano imbracciano a questo punto la chitarra acustica, proponendo due brani emozionanti tratti dal primo album: “Really want to know” è a dir poco struggente, mentre “All I want” viene accompagnata dai battiti di mani del pubblico. La performance torna poi a farsi elettrica con anche qualche momento jazz – in “My baby she’s gone” – e un nuovo ospite, il bassista Roberto Aiolfi in “20 Bars Blues”. La serata giunge così alla fine con una spettacolare riproposizione di “I’ve got a feeling” dei Beatles, gruppo molto amato da Robi, durante la quale ripresenta la sua fantastica band jammando e fornendoci anche un bel duetto funky con Paolo, per poi finire in bellezza con un assolo incredibile, di quelli che tolgono ogni energia residua e fanno sì che il pubblico letteralmente esploda in un fragoroso, meritatissimo applauso. Sì, è stata decisamente una bella serata, molto bene organizzata e praticamente impeccabile dal punto di vista tecnico, che ha posto fine alla crisi d’astinenza da concerti blues di chi vi scrive e ha confermato che Robi Zonca e la sua band sono un gruppo davvero affiatato ed entusiasmante, senza dubbio una delle più belle realtà italiane nel genere.