F.dB – Manuale Per Funambolisti

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Non è facile trovare il modo per parlare del disco d’esordio dei sardi F.dB, questo perché “Manuale per funambolisti” è veramente un ottimo prodotto, nella sua scorrevolezza è fenomenale la capacità di impressionare fin dal primo passaggio nello stereo. Primo punto di forza di questo cd sono le liriche che avvolgono l’ascoltatore con la loro sensibilità e forza espressiva, la voce si mette a nudo e regala impressioni e sensazioni con un’accurata scelta delle parole e una notevole capacità poetica. Allo stesso modo la varietà nel proporre questo fresco indie-rock non può non deliziare, con queste azzeccatissime scelte tra momenti più potenti (l’orecchiabile “?Maida”) e altalenanti ballate come “Ecco un esempio”. Apice dell’album, per quanto riguarda i miei gusti, è la malinconia de “Le mie buone maniere”, canzone splendida in entrambe le versioni presenti nel disco, nonostante la semplicità, la base accompagnata alla bellezza del testo ha una forza espressiva capace di conquistare fin dal primo ascolto. Se apprezzate quella scena musicale italiana che parte dagli Afterhours (spesso la voce assomiglia a quella di Agnelli, e questo non è necessariamente uno svantaggio), passa per i Marlene Kuntz fino ai migliori episodi solisti di Giorgio Canali non fatevi sfuggire questo disco, ne resterete totalmente soddisfatti.