Corde Oblique – Respiri

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Sulla scia di illustri nomi come Ataraxia, Madredeus e Dead can Dance, la Ark Records ci presenta “Respiri”, nuovo album di “Corde Oblique”, progetto del bravo Riccardo Prencipe, ex chitarrista e mente dei nostrani Lupercalia.
Prencipe ha radunato attorno a sé un valido ensemble orchestrale composto da un gran numero di bravi musicisti di varia estrazione, riuscendo a dar vita al suo personalissimo capolavoro.
“Respiri” è difatti un album visionario e suadente, pervaso di calde atmosfere mediterranee e di una dolce, morbida nostalgia. Orchestrazioni soavi e canti folk-medioevaleggianti ci portano per un’ora in un mondo senza tempo, dove ogni distinzione fra antico e moderno svanisce in una dimensione arcadica. Non è un album oscuro come i rimandi che ho citato potrebbero lasciar presagire, ma un caleidoscopio di colori in cui ogni singola nota è come una piccola pietra preziosa, un autentico brillante dipinto da ascoltare senza interruzioni, poiché ogni composizione è finemente intrecciata alle altre. L’impressione che ho avuto ascoltando “Respiri” è quella di un album vivo, da non fare assolutamente a pezzi e da godersi in pieno relax, senza scippare una singola traccia. Lodevole ancora una volta l’artwork, composto dalle raffinate fotografie del giapponese Kenro Izu, che più che a delle immagini riesce a dar vita a raffinati haiku visivi.
Un album ispirato completo sotto ogni aspetto a dimostrazione della maturità artistica di Riccardo Prencipe il quale, con ogni probabilità, ci ha regalato una delle migliori release di quest’anno in questo genere di musica.