Seven Mile Journey, The – The Journey Studies

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Un non proprio originalissimo cuore che batte apre quello che invece risulta essere un album veramente piacevole da ascoltare. L’esordio dei danesi The seven mile journey è infatti un ottimo lavoro in quattro tracce per più di quaranta minuti di splendido post-rock. Se c’è una cosa che mi fa impazzire di quest’enorme calderone musicale è la personalità che ha ogni gruppo che viene catalogato sotto questa restrittiva voce, e questi ragazzi ne mettono tantissima in questo disco (pur ricordando principalmente gli Explosions in the sky). La loro musica è una sognante e tranquilla, miscela che parte dalla semplicità di pochi accordi per poi ricamarci sopra con una già notevole maturità, e anche quando i brani alzano il tiro resta un implacabile senso di calma nonostante le ottime esplosioni sonore. Non starò a parlare di brani migliori o peggiori, non perché non voglia ma perché non posso; infatti, i quattro episodi sono molto unitari e impossibili da considerare separatamente, punto a favore di un disco che permette un ascolto continuo e mai noioso, tra ritmi incalzanti e splendidi arpeggi (anche se ammetto una predilezione per la parte finale della seconda canzone). Un nome da tenere d’occhio e un disco da ascoltare con orecchio attento, a dimostrazione di un nuovo gruppo pieno di talento che va ad inserirsi in un panorama musicale che vede sempre di buon occhio nuovi stimoli, particolarmente se risultano così interessanti.