Todd – Comes To Your House

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Probabilmente se questo disco fosse uscito negli anni d’oro dell’Amphetamine Reptile ne staremmo ancora pagando le conseguenze, tanti sono gli spunti sonori in poco più di quarantacinque minuti. Craig Clouse, ex Hammerhead – ma giusto il tempo di tenere in mano la chitarra e apparire nei flyers dei live -, tira fuori un disco della madonna, che sa aprirsi senza nessun compromesso a variazioni melodiche (sì, melodiche, state leggendo bene), ad una furia selvaggia di chitarre atonali che ricordano molto da vicino le aggressioni in bassa fedeltà degli Unsane fino a grotteschi richiami a Melvins e Blue Cheer e dio solo sa cos’altro. Fin dal principio ci si ritrova storditi e immersi in un universo sonoro di chitarre sbizzarrite che macinano ogni tipo di riff e manipolano ogni sorta di feedback in maniera così sbalorditiva che potremmo pensare a qualcosa del tipo Sunn 0))) se non si fossero dati al drone. Un hardcore mutevole quanto i flussi di coscienza che sembrano attraversarlo, che siano maelstrom acidi (Black Skull, The Knife Whisperer), ossessioni circolari (Council Me), aperture melodiche (A Killer Grows) o ricordi postqualcosa (To Do List). Probabilmente, e senza ombra di dubbio, il miglior lavoro chitarristico e non del 2006, tutti gli altri dovrebbero solo ascoltare e prendere appunti. Capolavoro, come non se ne sentiva da tempo.