Spaziale festival: 1a Giornata: Mogwai + 65daysofstatic + Fine before you came

Nonostante il caldo, nonostante l’esercito di zanzare e altri esseri pungenti che hanno deciso di attaccare il pubblico in massa, lo spaziale festival si è rivelato quello che mi aspettavo: un evento imperdibile. Mentre il pubblico inizia ad affollare il prato salgono sul palco i Fine before you came. Poco da dire: fanno una musica che mi piace, la suonano molto bene e fanno anche un gran bello spettacolo tra la grinta dei musicisti e la follia del cantante che riesce sempre a tenere alta l’attenzione al palco e alla musica con le sue mosse da tarantolato. Nonostante la dichiarata emozione nell’aprire una serata simile la band suona alla perfezione per un’ora e i brani del disco nuovo dal vivo sonò semplicemente bellissimi (su tutte “The man feels manly” quasi disperata nell’esecuzione). Uno dei gruppi che mi piace di più al momento in Italia che non ha deluso le mie aspettative sul loro post-rock attivo e potente. Lo ammetto, ero già certo di vedere un bel concerto andando a sentire i 65daysofstatic, mi sbagliavo. Il quartetto inglese va ben oltre le mie già più rosee convinzioni. Partendo dalle basi elettroniche che caratterizzano le loro canzoni (ammetto che all’inizio ero timoroso vedendo che erano solo basi preregistrate per poi smentirmi totalmente con tutto il resto) il gruppo costruisce un live totalmente senza paragoni. I 65daysofstatic hanno la caratteristica fondamentale di essere indefinibili, dal vivo ancora più che su disco: vanno oltre il rock, oltre l’elettronica, oltre il post-rock stesso, diventando un post-tutto. Tra “Await rescue” e “Mean low water” sono impressionanti in ogni nota, potentissimi sia da ascoltare che da vedere dato che sul palco sono totalmente indemoniati e perfetti nell’esecuzione. Capaci di tenere il pubblico ipnotizzato fino alla finale, bellissima, “Radio protector”. Un gruppo unico, geniale ed esaltante. Chiedere di parlare a me dei Mogwai è un po’ come chiedere a un prete di parlare della bibbia, se poi ci aggiungiamo che rispetto al concerto di qualche mese fa a Milano ieri sera il gruppo scozzese era anche supportato da dei suoni perfetti le parole da spendere sono veramente poche. Magnifici, ipnotici, perfetti, un gruppo come se ne trovano pochi nel panorama musicale mondiale. Un’esibizione totalmente priva di difetti che non può che conquistare per tutta la sua durata il numerosissimo pubblico presente. I brani del disco nuovo “Mr beast” sono sempre più belli dal vivo, “Friend of the night” è totalmente amniotica nel cullare l’ascoltatore e “Glasgow megasnake” con cui questa volta hanno chiuso il concerto, è sempre un condensato di gradevoli pugni per l’ascoltatore. Sono rimasto totalmente estasiato dal classico “Mogwai fear satan” ma tutto il concerto si è tenuto su livelli altissimi. Una serata di musica senza pari, la dimostrazione che per avere un festival praticamente perfetto non è necessario chiamare una moltitudine di gruppi, ne bastano pochi ma d’altissimo livello. I 65daysofstatic e i Mogwai sono stati maestosi e fantastici e i Fine before you came non hanno certo sfigurato.

Foto di Marco Pagliari

  • Concordo sul parere positivo nei confronti della serata. I 65daysofstatic sicuramente molto meglio dal vivo.

  • concordo anche io!
    serata stupenda, estatici mogwai e rivelazione fine before you came che non conoscevo. grandissimo concerto e stupendo anche il disco (e il dvd…)
    concordo anche sulle zanzare…

  • rosico rosico rosico…cacchio…

  • grandissimi fine before you came. 65 days of static meglio senza elettronica di sottofondo. mogwai potentissimi.