TV on the Radio – Return To The Cookie Mountain

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Alle 16 di un pomeriggio di inizio luglio inizia a fare veramente caldissimo, e l’aver saltato il pranzo alimenta la fame. Il nuovo album dei Tv on the Radio inizia ad uscire dallo stereo sincronizzando i movimenti che portano in cucina, le due voci sono sempre più calde posate sopra a quel miscuglio di generi che questo incredibile gruppo riesce a creare. “I was a lover” è quasi perfetta per mettersi ai fornelli in maglietta e calzoncini, con la finestra aperta e il cane che chiede un biscotto scodinzolando, e sarò pazzo io, ma mi ricorda il miglior Beck.
Mentre attacco la piastra e inizio a stendere il prosciutto sul pane la musica dei Tv on the Radio mi scorre addosso con quella sua sempre ben salda particolarità che rendeva già splendido quel ‘Desperate youth, blood thirsty babes’ uscito qualche anno fa: sembrano dei simpatici demoni giocherelloni, la loro musica parte dalle viscere per far muovere l’ascoltatore con qualcosa di totalmente inebriante.
Quando arriva “Province” mi trovo a ballare in cucina, e ormai dello spuntino non me ne importa più nulla. Con “A method” però succede l’irreparabile: sono talmente rapito che non calcolo l’angolo del tavolo, mi centra nel fianco, per il dolore mi accascio finendo con le mani sulla piastra bollente, cado all’indietro e batto la testa contro il frigo.
Mentre svengo sulle note degli ultimi tre, potentissimi brani di questo capolavoro, mi sembra di sentire una risata diabolica e divertita uscire insieme alla musica e capisco, capisco il fango e capisco il sole, capisco l’abisso e capisco l’estasi di questo disco, chiudendo gli occhi.