Lena's Baedream – Cry0

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Noia, noia ascoltando questa scialba copia provinciale di Deftones e Muse (cosa c’entrano poi insieme lo sanno solo loro). L’opener (“Deaf”) ti suggerisce la perfetta modalità d’ascolto, appunto, passiamo oltre. “Maieutica” riprende un po’ le fila della situazione, ma quanto di già sentito! E se ci aggiungi che i suoni e l’effettistica sono spesso e volentieri inadeguati alla situazione e che a volte anche la tecnica dei musicisti lascia a desiderare (in particolare la batteria e la chitarra, un po’ troppo semplicistica, ma a volte piacevolmente) diventa difficile affezionarsi a questo lavoro. Si ha come l’impressione che tutto sia stato registrato un po’ alla garibaldina, tenendo alcune sbavature “accettabili”, ma lascia un’idea di pressapochismo che non può andare.
I testi sono in inglese e piuttosto semplici, sottolineando in continuazione un maledettismo rock da poser un po’ zuccheroso, stucchevole e poco credibile (and i vomit my compulsive disorder/ and i’m junkie only when i’m sober, cantato con il tono di chi al massimo ha bevuto un bacardi breezer di troppo).
Nonostante questo vorrei sottolineare quanto sia proprio la voce di Luca Dellinoci l’elemento portante della band e quanto a volte riesca davvero bravo, dotato e convincente: non riesco a non pensare che il singer meriterebbe contesti migliori. Chissà che dal vivo…
Nonostante questo vorrei sottolineare come il lavoro – traccia dopo traccia – tenda a crescere sia nella cura che nella compattezza del gruppo. “Nightfall Promise” con un bel riffetto deftones assolutamente piacevole, “Cute Glass Zoo” davvero bella e (forse un po’ già) sentita, “10 August” che scorre piacevole (e credibile) nei suoi (difficili) toni sussurrati, e “Swans” dalle simpatiche (volontarie?) memorie Smashing Pumpkins alla Gish o Siamese Dream.
Insomma ragazzi, dateci sotto! (con un occhio un po’ più attento all’orginalità del songwriting però!)