Vappa – Funk Bazar

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Un insolito bazar che approssimativamente dovrebbe vendere solo del funk alquanto macinato ma che invece sottobanco propone una vasta gamma di “articoli”.
Questi Vappa sanno il fatto loro e nonostante la scelta di un titolo sufficientemente esaustivo (‘Funk Bazar’ appunto) si divertono a fuorviare l’ascoltatore esigente. Si parte dal funk è vero, ma certo è che si dilettano anche a miscelarlo e a confonderlo con melodie e richiami molteplici, generando atmosfere ben articolate e complesse, tanto da arricchirne indiscutibilmente i contenuti.
Su otto Vappa tre sono ai fiati e già questo basta ad intenderne la ricchezza compositiva e la possibilità di gradire, dietro quel funk-rock da sempre praticato, sonorità dall’evidente temperamento ska.
Proseguendo nell’ascolto ecco che ti sfornano riff più aggressivi e corposi insieme a leggeri cenni di reggae, per poi distrarti ancora con risonanze di derivazione balcanica o addirittura latino-americane.
Nonostante la quasi totale assenza di liriche colte e nonostante il timbro del vocalist si riveli un po’ insipido e poco suggestivo (assolutamente non per incapacità canora), risulta estremamente complicato individuare delle imperfezioni in questo folto gruppetto di suonatori, pertanto ci auguriamo che il tempo sia galantuomo e che gli regali i riconoscimenti che merita.