Paper Chase – Now You Are One Of Us

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Alleggeriscono il songwriting ma non cambiano per un cazzo i Paper Chase. Quando li ascolti ti viene in mente sempre la stessa identica immagine – a parte notare quanto sia difficile e stancante arrivare a fine disco -, qualche adolescente arrivato alla terza media che comincia a parlare col mostro che vive dentro il suo armadio; qualcun altro che si impicca nella sua cameretta perché quel mostro ha turbato per troppe notti il suo sonno; qualche ragazzina bionda spaventata dalle sue prime mestruazioni. Un disco dei Paper Chase è un compendio sull’adolescenza che finisce male, probabilmente per colpa di qualche turba mentale, con mister John “vocedafumetto” Congleton che mette tutto in scena al prezzo di un paio di cent all’entrata del suo teatro. E tu sei lo spettatore. I Paper Chase ce l’hanno con te, con tu che leggi, tu che quando hai guardato il Giardino delle vergini suicide hai sogghignato pieno di soddisfazione, tu che in fondo avresti dato l’anima per leggere il diaro segreto di tua sorella. E lo fanno questa volta lasciando da parte la pesantezza del Grand Guignol (ma non mancano i richiami a certi momenti di God Bless Your Black Heart) e mettendo in scena una commediola di chitarre taglienti, orchestrazioni, pianoforti suonati e non più pestati e l’ossessione di un qualcosa che sta per arrivare e tu che tifi per lui..