Noxagt – Noxagt

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Nel 2006 i Noxagt si ritrovano con una chitarra baritona al posto della viola, dicendo addio, almeno per il momento, a quello straniante sapore folk che da tempo si annidiava nelle loro composizioni, nonché a quella acidità di fondo che sviolinava sulle colate magmatiche. Il risultato è una chitarra che lacera le dinamiche basso/batteria, stavolta molto più indurite e matematiche del passato, svoltando il suono verso una pesantissima e quadrata matrice di stampo industrial gotico, ovvero una cacofonia in sostanza uguale al precedente lavoro ma più metallica e varia negli umori. Sette tracce per delineare al meglio il percorso che stravolge il cammino Noxagt, che s’inventano ogni stratagemma per non cadere nel vicolo buio delle catalogazione passando per Melvins, Don Caballero (mai all’altezza), metal estremo, fendenti e rielaborazioni del suono Sunn O))) (la devastante “Impious One” che migliora la glacialità e la decadenza del precedente ‘Iron Point’). In poche parole i Noxagt si riscrivono e lo fanno decisamente bene, tanto da pensare che una parte della reinvenzione del metal odierno potrebbe passare anche di qui.