Mono – Are You There

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

I Mono sono una band post rock giapponese che deve molto ai Godspeed You! Black Emperor, ma che riesce a reggersi molto bene sulle sue gambe; e questo ‘You are there’ ne è perfetto esempio.
Come un uccello migratore questo disco si libra nell’aria con eleganza sin dalle prime note di “The flames beyond the cold mountain” che, dopo una lenta introduzione, crea un muro sonoro bellissimo nel suo essere eccessivo, confusionario, ripetendo lo stesso stacco per due volte in tredici minuti.
L’album è caratterizzato da due brevi intermezzi molto melodici che danno il via alle suggestioni successive. “Yearning” è una splendida cavalcata che tiene facilmente testa alla traccia d’apertura.
Certo, bisogna dire che le composizioni dei Mono per quanto molto gradevoli si assomigliano un po’ troppo, più che altro come esecuzione delle parti più “esplosive”, com’è evidente quando si arriva al quarto brano che dà il titolo al cd.
Se fin qua la migrazione di questo volatile sembra andare a gonfie vele ecco che con l’ultimo brano arriva il colpo di fucile: “Moonlight” che rischia di annoiare l’ascoltatore nel suo essere troppo evocativa, ma evidentemente il nostro uccello migratore è furbo, e in sei minuti evita il colpo concludendo alla grande il brano.
Un album per appassionati del genere – gli altri ascoltatori facilmente sbadiglierebbero – ma che sa essere elegante e ben costruito nonostante una certa ripetitività.