Pipettes, The: Here you are The Pipettes

Festa d’Apertura per il Circolo degli Artisti a Roma che inaugura la nuova stagione di concerti/eventi con l’ultima new sensation (ma immagino che mentre sto scrivendo ne saranno uscite almeno altre 3) made in Uk: le Pipettes! Le 3 ragazze di Brighton, con le loro gonne ampie, i vestitini a pois, i frontini larghi sono un po’ le figlie di Olivia Newton John, e il loro mix di easy-song e easy dance (clap hands a volontà, balletti in stile Asereyè e schiocchi di dita) è irresistibile. Ad aprire il concerto le rodatissime Motorama, Punk rock band Romana minimale, chitarra e batteria, dai suoni abrasivi e taglienti. Monocromatiche nel look (abiti neri e stivali neri), negli strumenti (batteria near ed SG near) e nel sound (diciamolo… alla lunga le canzoni sembrano uguali), intrattengono le prime file con un sound tirato e selvaggio, denso di atmosfere in bianco e nero da film creepy-horror anni 60. Non male a dire il vero, ma i pochi effetti sulla chitarra e I tempi tutti uguali finiscono per appiattire le canzoni rendendo il set live sin troppo omogeno. L’energia però non manca, soprattutto da parte della batterista che si produce in una serie di volti tra il sofferto e l’”istinto omicida” che difficilmente si scordano. Pochi minuti di cambio palco, (ci vuole poco a togliere un ampli e una batteria!) sembra tutto pronto e invece le Pipettes si fanno attendere da vere star. Il gruppo che le accompagna (chitarrista con una eko anni 60, batterista in stile Dandy Warols, basso e tastiera) entra, prova gli strumenti, si accorda ma di loro nessuna traccia (immagino il ritardo nei camerini…“meglio I pois neri sul vestito bianco o I pois bianchi sul vestito nero? Mhhhh” “Perchè se avete il frontino rosso voi lo devo mettere anche io? Io voglio quello bianco!”). Annunciate infine in grande stile dal chitarrista… ladies and gentlemen, here you are the Pipettes! E con l’attacco di “ABC”, uno dei motivi più accattivanti e già oggetto di collezionismo le misere 500 copie di tiratura, si aprono le danze di un concerto breve ma elettrizzante, coinvolgente ed ironico. Specifico che musicalmente per me le Pipettes stanno allo stesso livello delle Las Ketchup, ma per l’apertura del Circolo oggi c’era più bisogno di una festa che di un concerto, e la scelta di mettere i cerebrali Tv On The Radio domani, lasciando alle 3 cotonate ragazze l’apertura della stagione è stata una scelta azzeccatissima. Basta attendere 4 canzoni e ti accorgi che il pubblico è già tutto dalla loro parte quando cantano “your kisses are wasted on me”, mentre il ditino fa su e giù in segno di rimprovero/ammonizione. Uno dei loro status, un gesto che le ha rese famose assieme all’ancheggiare, alle mani che scivolano dall’alto in basso, alle piroette… una coreografia volutamente essenziale proprio per permettere a tutti di impararla e per organizzare “competition” danzerecce live dopo live! E mentre sotto il caldo dei riflettori le tre parlano e scherzano col pubblico, i pezzi sviolano via veloci: “School Uniform”, “It Hurts To See You Dance So Well”, “Judy”, l’acclamata “Pull Shapes”, momento topico della serata, e “dirty Mind”, che a quanto dicono loro stesse sembra essere il nuovo singolo. 40 minuti secchi di live, con una sola encore, ma non si poteva chiedere di più a un gruppo con I pezzi di 2 minuti l’uno. Non un concerto memorabile, ma indubbiamente una festa riuscita. E alla fine l’applauso ci sta tutto.