Birchville Cat Motel – Our Love Will Destroy The World

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Disco per appassionati (ma anche no) di noise, drone, e cattiveria assortita. ‘Our love will destroy the world’ è un’incubo post industriale di fischi, eruzioni, ossessioni e annichilimenti, sotto l’egida tanto di un Glenn Branca quanto di un ’Black One’ di certi Sunn O))). Di fatto, il percorso di Campbell Keane (impervio tra l’altro: nel momento in cui scriviamo nel mercato sono usciti ben sei documenti sonori sotto forma di cd-r a suo nome per la Psi Phenomenon) si snoda attraverso la riscoperta della percezione spaziale del drone fino ad approdare alle estreme conseguenze dell’approccio chitarristico, affogato com’è, in questo caso, da sovrapposizioni di feedback a strati e doppia cassa: in un certo qual senso ‘Our love will destroy the world’ è un atto d’amore verso il peso annichilente della materia, un estenuante e pachidermico piano sequenza traboccante di colori saturi e forza di gravità nella misura in cui le decine di grida lancinanti delle alte frequenze confluiscono in un unico e massiccio caos massimalista schiacciando a terra l’ascoltatore, regalando come unico punto di fuga un’inquietante composizione di dieci minuti di chitarre folk e nastri preparati. In definitiva, se pensavate davvero che la celebrazione del metal fosse arrivata a compimento con Khanate e Sunn O))), sbagliavate di grosso.