The Brian Jonestown Massacre – Thank God For Mental Illness

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Sono tanti i misteri del mondo della musica. Elvis è morto veramente? Che fine ha fatto il tizio scomparso dei Manic Street Preachers? Ognuno ha un mistero musicale che più lo tormenta. Ultimamente io mi chiedo spesso, ascoltando i loro dischi, come sia possibile lo scarso successo riscosso dai Brain Jonestown Massacre.
I dubbi diventano molto più forti ascoltando ‘Thank God for mental illness’, perché questo album è un vero e proprio capolavoro nel suo genere, e non stiamo parlando di un disco sperimentale o di un’opera dall’ascolto ostico, ma di un grezzo, splendido, album di canzoni folk.
Questo disco è un maestoso scherzo suonato da angeli polverosi e strafatti, una raccolta di canzoni orecchiabili tra la folk music americana più antica, la psichedelia e la follia interpretativa della band. Suonato divinamente, scritto anche meglio, con un sapore casereccio nella registrazione. Un’ode alla follia creativa composta da una band magnifica. Dallo sguaiato inizio di “Spanish Bee”, quasi western nelle sonorità, al blues pacato di “Stars” al folle rock di “Talk-action=shit” fino ad arrivare ai trenta e passa minuti di degenero che chiudono l’album con “Sound of Confusion” tra radio scassate, arpeggi psichedelici e continui cambi di rotta (praticamente una miriade di canzoni in una).
Un album modernissimo nonostante la vecchiaia dei suoi suoni, un successo meritato ma mai arrivato per un’opera che, almeno per me, avrebbe tutte le caratteristiche di una pietra miliare.

(ps: se vi ho convinto sul sito dei Brian Jonestown Massacre potete scaricare il disco in formato .ogg – ossia da ascoltare con winamp – http://www.brianjonestownmassacre.com/mp3.html)