Elle – Bstrong

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Quattro albums e quasi dieci anni di militanza in una scena difficile come quella indipendente italiana, possono coincidere col momento della piena maturità artistica nella carriera di un gruppo. E giunti dunque al quarto disco, il terzo sulla attivissima Urtovox, i nostrani Elle firmano con ‘Bstrong’ il loro disco più compiuto. Quello del salto. Già dal loro terzo album avevo intravisto qualità non comuni, ben espresse all’interno di un rock sofisticato, spaziale, quasi psichedelico, che aspettava soltanto di ricevere il ritocco finale, la zampata geniale che ti fa dire “Eh, questo è realmente un grande gruppo…”. Ed è così, ‘Bstrong’ è un lavoro di una band diventata grande nell’accezione più ampia: sono troppi e troppo belli gli spunti che ti si appiccicano addosso durante l’ascolto. Si ascolti a tal proposito l’inciso di “How does it feel”, soave, liquido, penetrante, illuminato da archi e wurlitzer e finalizzato da una voce che è quasi un sospiro su un ponte ritmico estremamente dilatato. Non è da meno la chitarra quasi fuzz che arricchisce l’introduzione dell’immediatamente successiva “Human Grace”, anche questa ricca di arrangiamenti estremamente curati, che hanno il loro culmine nello straordinario finale di evidente estrazione space rock, con un moog letteralmente impazzito. Emozioni a non finire anche nella pacata “I can’t understand”, ancora una volte efficace nello sviluppo di una idea che è già vincente nel suo stato embrionale, figurarsi concretizzarla in una delle linee di voce più ispirate che mi sia capitato di ascoltare di recente. Si inaspriscono i toni su “Faq”, un rock ossessivo dominato da una chitarra satura, da qualche diavoleria elettronica e dalla solita, indovinata voce di Matteo Caroncini. Si torna a fluttuare su “Might is right”, un gioiellino elettronico con tastiere vagamente vicine a quelle portate alla ribalta dagli Air, qualche tributo ritmico new wave, e la solita classe del gruppo ad orchestrare un altro brano splendido. Non voglio dilungarmi oltre con la descrizione dei singoli brani, avrete capito che non c’è un solo momento di flessione in questo ‘Bstrong’, un disco che ci consegna una band tra le migliori in Italia, e non solo, capace di ricamare un disco sognante, con quelle note perfette, rincorse da tanti ma concretizzate da pochi, proprio quelli che riescono a farti dire “Eh, questo è realmente un grande gruppo…”. Grazie Elle.